Il progetto, nonostante miri al cambiamento radicale dell’ex edificio industriale fino alla totale cancellazione della condizione precedente, lo fa senza abbattere i manufatti presenti nell’area. Le nuove architetture s’immettono nell’esistente creando relazioni concettuali e fisiche che coinvolgono il vecchio stabile lasciandone inalterata l’identità formale. Nell’ipotesi di progetto si possono chiaramente scorgere due diverse articolazioni dei vari modi di relazionarsi alle preesistenze: una conduce all’avvolgimento delle architetture, e il progetto in questo caso ingloba l’esistente mettendo in discussione il concetto di soglia o di limite; nell’altra, invece, il nuovo corpo nasce dall’interno delle vecchie costruzioni per agire verso l’esterno e, risignificandone le coperture, mette in discussione il concetto di tetto. Inoltre, il fatto di “avvolgere” matericamente l’edificio posto all’ingresso dell’area, fa si che i diversi elementi di cui si compone si trasformino in emergenze volumetriche, al contrario, nei due manufatti retrostanti, dove invece s’invade l’edificio dall’interno, sono i volumi di nuova costruzione a diventare emergenze. Oltre che spazialmente, la chiara distinzione tra i corpi che si trovano a convivere, viene sottolineata, anche dall’utilizzo di tecnologie e materiali diversi da quelli preesistenti.

Progetto per il recupero dell'ex Manifattura Tabacchi di Gorizia

GUARAGNA, GIANFRANCO;CLEVA, LUCA
2013-01-01

Abstract

Il progetto, nonostante miri al cambiamento radicale dell’ex edificio industriale fino alla totale cancellazione della condizione precedente, lo fa senza abbattere i manufatti presenti nell’area. Le nuove architetture s’immettono nell’esistente creando relazioni concettuali e fisiche che coinvolgono il vecchio stabile lasciandone inalterata l’identità formale. Nell’ipotesi di progetto si possono chiaramente scorgere due diverse articolazioni dei vari modi di relazionarsi alle preesistenze: una conduce all’avvolgimento delle architetture, e il progetto in questo caso ingloba l’esistente mettendo in discussione il concetto di soglia o di limite; nell’altra, invece, il nuovo corpo nasce dall’interno delle vecchie costruzioni per agire verso l’esterno e, risignificandone le coperture, mette in discussione il concetto di tetto. Inoltre, il fatto di “avvolgere” matericamente l’edificio posto all’ingresso dell’area, fa si che i diversi elementi di cui si compone si trasformino in emergenze volumetriche, al contrario, nei due manufatti retrostanti, dove invece s’invade l’edificio dall’interno, sono i volumi di nuova costruzione a diventare emergenze. Oltre che spazialmente, la chiara distinzione tra i corpi che si trovano a convivere, viene sottolineata, anche dall’utilizzo di tecnologie e materiali diversi da quelli preesistenti.
2013
978-88-572-1940-0
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