In occasione della Quaresima del 1818 la direzione del Teatro San Carlo di Napoli chiede a Gioachino Rossini di comporre un melodramma di argomento biblico, ripristinando così l’antica tradizione borbonica delle “opere quaresimali”. La scelta cade su uno dei personaggi biblici più celebri e amati, Mosè. La fonte è il Libro dell’Esodo e vi si narrano i ripetuti tentativi operati da Mosè per ottenere da Faraone la libertà del popolo ebraico, sino all’uscita dall’Egitto e al miracoloso attraversamento del Mar Rosso. Il risultato è Mosè in Egitto, azione tragico-sacra su libretto di Andrea Leone Tottola che, prendendo le mosse da alcuni lavori drammatici precedenti, fornisce a Rossini un testo piuttosto rispettoso della fonte.

I libretti per il "Mosè" di Rossini: dal racconto biblico al palcoscenico musicale

QUAZZOLO, PAOLO
2011-01-01

Abstract

In occasione della Quaresima del 1818 la direzione del Teatro San Carlo di Napoli chiede a Gioachino Rossini di comporre un melodramma di argomento biblico, ripristinando così l’antica tradizione borbonica delle “opere quaresimali”. La scelta cade su uno dei personaggi biblici più celebri e amati, Mosè. La fonte è il Libro dell’Esodo e vi si narrano i ripetuti tentativi operati da Mosè per ottenere da Faraone la libertà del popolo ebraico, sino all’uscita dall’Egitto e al miracoloso attraversamento del Mar Rosso. Il risultato è Mosè in Egitto, azione tragico-sacra su libretto di Andrea Leone Tottola che, prendendo le mosse da alcuni lavori drammatici precedenti, fornisce a Rossini un testo piuttosto rispettoso della fonte.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11368/2354915
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