Il titolo dell’Atelier allude a tre “dimensioni” della trasformazione, tanto complesse quanto articolate, che si collocano su livelli differenti: - i modi d’intervento sugli spazi e sulle forme di organizzazione dei territori urbani e delle attività che in essi hanno luogo; - la riscrittura dei modelli di città, degli stili di vita e delle condizioni di abitabilità; - il ruolo che le logiche di natura economica giocano nella costruzione dei rapporti tra attori istituzionali e privati. Da prospettive diverse, i contributi all’Atelier rileggono le relazioni tra questi livelli, proponendo una riflessione su due grandi famiglie di temi, strettamente interconnessi, che contribuiscono a indagare le ripercussioni dell’attuale crisi economica internazionale sulla produzione di politiche e progetti per la città contemporanea. Il primo concerne le ragioni assunte al fine di giustificare azioni e opere pubbliche, con particolare riguardo alle argomentazioni che accompagnano la definizione di scenari di sviluppo e la sperimentazione di differenti opzioni procedurali con cui dare loro traduzione. Il secondo attiene invece alle prospettive progettuali per la riqualificazione della città esistente che tali azioni e opere fanno intravvedere. Sullo sfondo sta una riflessione, più generale e non sempre esplicita, sul senso del progetto urbanistico che, traguardato dal punto di vista dei rapporti tra economie e territorio, oggi fortemente oscilla tra posizioni limite neoliberaliste e neowelfariste.

Atelier 2. Progetti urbani, mobilità sostenibile e mercato immobiliare. Introduzione

MARCHIGIANI, ELENA;
2010

Abstract

Il titolo dell’Atelier allude a tre “dimensioni” della trasformazione, tanto complesse quanto articolate, che si collocano su livelli differenti: - i modi d’intervento sugli spazi e sulle forme di organizzazione dei territori urbani e delle attività che in essi hanno luogo; - la riscrittura dei modelli di città, degli stili di vita e delle condizioni di abitabilità; - il ruolo che le logiche di natura economica giocano nella costruzione dei rapporti tra attori istituzionali e privati. Da prospettive diverse, i contributi all’Atelier rileggono le relazioni tra questi livelli, proponendo una riflessione su due grandi famiglie di temi, strettamente interconnessi, che contribuiscono a indagare le ripercussioni dell’attuale crisi economica internazionale sulla produzione di politiche e progetti per la città contemporanea. Il primo concerne le ragioni assunte al fine di giustificare azioni e opere pubbliche, con particolare riguardo alle argomentazioni che accompagnano la definizione di scenari di sviluppo e la sperimentazione di differenti opzioni procedurali con cui dare loro traduzione. Il secondo attiene invece alle prospettive progettuali per la riqualificazione della città esistente che tali azioni e opere fanno intravvedere. Sullo sfondo sta una riflessione, più generale e non sempre esplicita, sul senso del progetto urbanistico che, traguardato dal punto di vista dei rapporti tra economie e territorio, oggi fortemente oscilla tra posizioni limite neoliberaliste e neowelfariste.
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