L'indagine si inquadra nell'ambito di una convezione di ricerca in atto tra il Dipartimento di Energetica dell'Università di Trieste e un'importante industria del settore della lavorazione del legno. Lo studio ha lo scopo di individuare le migliori caratteristiche tecniche ed operative di un sistema di utilizzazione e smaltimento dei trucioli, segatura, sfridi di legno ed altre sostanze combustibili, quali residui di verniciatura e di incollatura, risultanti come materiale di scarto dell'attività produttiva delle aziende del settore. Su tali aziende, peraltro, incombe l'obbligo di Legge a provvedere a proprie spese al loro smaltimento direttamente o attraverso terzi autorizzati sostenendone gli oneri conseguenti. I risultati della ricerca vengono ritenuti utili alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti prodotti industrialmente e al recupero di materiali e di energia, coerentemente al programma adottato in Italia con Legge 9.11.88n° 475, la quale sancisce altresì l'impegno di utilizzare combustibili non tradizionali derivanti da rifiuti industriali.
Impiego industriale degli scarti della lavorazione del legno per l'autoproduzione di energia compatibilmente al controllo dell'inquinamento ambientale / Antonini, Antonino; Nardin, Gioacchino; Pozzetto, Dario; Tommasi, Salvatore. - STAMPA. - (1989), pp. 715-721.
Impiego industriale degli scarti della lavorazione del legno per l'autoproduzione di energia compatibilmente al controllo dell'inquinamento ambientale
ANTONINI, ANTONINO;NARDIN, GIOACCHINO;POZZETTO, DARIO;TOMMASI, SALVATORE
1989-01-01
Abstract
L'indagine si inquadra nell'ambito di una convezione di ricerca in atto tra il Dipartimento di Energetica dell'Università di Trieste e un'importante industria del settore della lavorazione del legno. Lo studio ha lo scopo di individuare le migliori caratteristiche tecniche ed operative di un sistema di utilizzazione e smaltimento dei trucioli, segatura, sfridi di legno ed altre sostanze combustibili, quali residui di verniciatura e di incollatura, risultanti come materiale di scarto dell'attività produttiva delle aziende del settore. Su tali aziende, peraltro, incombe l'obbligo di Legge a provvedere a proprie spese al loro smaltimento direttamente o attraverso terzi autorizzati sostenendone gli oneri conseguenti. I risultati della ricerca vengono ritenuti utili alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti prodotti industrialmente e al recupero di materiali e di energia, coerentemente al programma adottato in Italia con Legge 9.11.88n° 475, la quale sancisce altresì l'impegno di utilizzare combustibili non tradizionali derivanti da rifiuti industriali.Pubblicazioni consigliate
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