In questo volume viene pubblicato per la prima volta il testo drammatico "Esterka – Ritrato social de nuestros días en 3 actos" (1931) della scrittrice sefardita Laura Papo Bohoreta (Sarajevo 1891-1942) che presenta la più vasta produzione, in Bosnia, scritta in “judeoespañol”. Nell’introduzione Ana Cecilia Prenz pone l’accento sulla scrittura e linguaggio femminili di Bohoreta contestualizzando l’opera teatrale “Esterka”nel più ampio quadro delle trasformazioni che avvengo in Bosnia tra le due Guerre. Il processo di modernizzazione e il cambio di mentalità che ne consegue, soprattutto nel pensiero femminile, si riflettono ampiamente nell'opera teatrale dell’autrice. Il confronto fra tradizione e modernità emerge nei dialoghi delle protagoniste accompagnato da un ventaglio ricco d’immagini della tradizione sefardita bosniaca. La memoria orale arricchisce il testo drammatico. Proverbi, canti e “romances”, alcuni di essi compilati dalla stessa autrice, vengono analizzati nel contesto più ampio degli studi realizzati in Spagna e in Bosnia. Si sottolinea l’aspetto didattico della drammaturgia di Laura Papo e la corrispondenza della sua scrittura drammatica con ciò che Patrice Pavice definisce come “teatro minimo” o “teatro della quotidianità”. Il volume include, inoltre, una “Nota sobre la edición” in cui vengono presentate le caratteristiche linguistiche del “judeoespañol” parlato in Bosnia e un “Glosario” quale aiuto alla lettura. “Acerca de este proyecto” esplicita le fasi del progetto di pubblicazione del testo drammatico “Esterka” quale frutto di scambi e ricerche nell'ambito dell’accordo bilaterale tra le università di Trieste e Sarajevo. Chiude il volume la “Bibliografía”.

Esterka de Laura Papo Bohoreta: drama en tres actos en judeoespañol de la comunidad sefardí de Bosnia

PRENZ, ANA CECILIA
2012

Abstract

In questo volume viene pubblicato per la prima volta il testo drammatico "Esterka – Ritrato social de nuestros días en 3 actos" (1931) della scrittrice sefardita Laura Papo Bohoreta (Sarajevo 1891-1942) che presenta la più vasta produzione, in Bosnia, scritta in “judeoespañol”. Nell’introduzione Ana Cecilia Prenz pone l’accento sulla scrittura e linguaggio femminili di Bohoreta contestualizzando l’opera teatrale “Esterka”nel più ampio quadro delle trasformazioni che avvengo in Bosnia tra le due Guerre. Il processo di modernizzazione e il cambio di mentalità che ne consegue, soprattutto nel pensiero femminile, si riflettono ampiamente nell'opera teatrale dell’autrice. Il confronto fra tradizione e modernità emerge nei dialoghi delle protagoniste accompagnato da un ventaglio ricco d’immagini della tradizione sefardita bosniaca. La memoria orale arricchisce il testo drammatico. Proverbi, canti e “romances”, alcuni di essi compilati dalla stessa autrice, vengono analizzati nel contesto più ampio degli studi realizzati in Spagna e in Bosnia. Si sottolinea l’aspetto didattico della drammaturgia di Laura Papo e la corrispondenza della sua scrittura drammatica con ciò che Patrice Pavice definisce come “teatro minimo” o “teatro della quotidianità”. Il volume include, inoltre, una “Nota sobre la edición” in cui vengono presentate le caratteristiche linguistiche del “judeoespañol” parlato in Bosnia e un “Glosario” quale aiuto alla lettura. “Acerca de este proyecto” esplicita le fasi del progetto di pubblicazione del testo drammatico “Esterka” quale frutto di scambi e ricerche nell'ambito dell’accordo bilaterale tra le università di Trieste e Sarajevo. Chiude il volume la “Bibliografía”.
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