Per proteggere la salute dei lavoratori esposti a WBV, la Direttiva EU sulle vibrazioni meccaniche ha stabilito valori di azione e valori limite di esposizione espressi in termini di A(8) (ms-2 r.m.s.) o VDV (ms-1.75), calcolati dal valore più elevato delle accelerazioni ponderate in frequenza (ISO 2631-1) lungo gli assi x, y, e z [A(8)max, VDVmax]. La misura A(8)max mostra la più debole associazione con il sintomo lombalgia quando confrontata con le altre misure di esposizione giornaliera a WBV. Una rilevante proporzione di autisti sarebbe esclusa dai programmi di sorveglianza sanitaria qualora venisse adottata la misura A(8)max per la valutazione dell’esposizione a WBV. In un documento del comitato tecnico dell’ISO/TC 108/SC 4/WG 15 (2014), è stato proposto un metodo per stimate le forze intraspinali derivanti dall’esposizione a WBV con shock ripetuti. La predizione della risposta lombare alle WBV viene stimata mediante modelli dinamici basati sul metodo degli elementi finiti (dynamic Finite Element (FE) models) anatomicamente adattati alle caratteristiche antropometriche e la postura dei lavoratori esposti a WBV. La valutazione del rischio si basa sul calcolo di: “daily compressive dose” Sed (MPa) e “risk factor R” (adimensionale) a partire dalla relazione esistente tra forze intraspinali statiche e dinamiche e le caratteristiche individuali del soggetto quali l’età, il body mass index, la postura e la durata di esposizione del soggetto esposto. Poichè la formula per il calcolo di R factor include non solo le forze dinamiche intraspinali indotte dalle WBV, ma anche variabili quali l’età, il BMI, la postura e la durata di esposizione a WBV, ne deriva l’importanza di questi ulteriori fattori di rischio nella etiopatogenesi degli effetti a lungo termine sul rachide lombare degli autisti esposti a WBV. Lo studio di coorte prospettico effettuato nell’ambito del progetto VIBRISKS ha suggerito che misure di dose interna basate su modelli FE (Sed, R factor) sembrano migliori predittori dell’occorrenza di sciatica in una popolazione di autisti professionisti rispetto alle misure di dose esterna (A(8)max, VDVmax) stabilite dalla Direttiva EU sulle vibrazioni meccaniche

Vibrazioni impulsive trasmesse al corpo intero: dati epidemiologici e aggiornamenti normativi

BOVENZI, MASSIMO
2015

Abstract

Per proteggere la salute dei lavoratori esposti a WBV, la Direttiva EU sulle vibrazioni meccaniche ha stabilito valori di azione e valori limite di esposizione espressi in termini di A(8) (ms-2 r.m.s.) o VDV (ms-1.75), calcolati dal valore più elevato delle accelerazioni ponderate in frequenza (ISO 2631-1) lungo gli assi x, y, e z [A(8)max, VDVmax]. La misura A(8)max mostra la più debole associazione con il sintomo lombalgia quando confrontata con le altre misure di esposizione giornaliera a WBV. Una rilevante proporzione di autisti sarebbe esclusa dai programmi di sorveglianza sanitaria qualora venisse adottata la misura A(8)max per la valutazione dell’esposizione a WBV. In un documento del comitato tecnico dell’ISO/TC 108/SC 4/WG 15 (2014), è stato proposto un metodo per stimate le forze intraspinali derivanti dall’esposizione a WBV con shock ripetuti. La predizione della risposta lombare alle WBV viene stimata mediante modelli dinamici basati sul metodo degli elementi finiti (dynamic Finite Element (FE) models) anatomicamente adattati alle caratteristiche antropometriche e la postura dei lavoratori esposti a WBV. La valutazione del rischio si basa sul calcolo di: “daily compressive dose” Sed (MPa) e “risk factor R” (adimensionale) a partire dalla relazione esistente tra forze intraspinali statiche e dinamiche e le caratteristiche individuali del soggetto quali l’età, il body mass index, la postura e la durata di esposizione del soggetto esposto. Poichè la formula per il calcolo di R factor include non solo le forze dinamiche intraspinali indotte dalle WBV, ma anche variabili quali l’età, il BMI, la postura e la durata di esposizione a WBV, ne deriva l’importanza di questi ulteriori fattori di rischio nella etiopatogenesi degli effetti a lungo termine sul rachide lombare degli autisti esposti a WBV. Lo studio di coorte prospettico effettuato nell’ambito del progetto VIBRISKS ha suggerito che misure di dose interna basate su modelli FE (Sed, R factor) sembrano migliori predittori dell’occorrenza di sciatica in una popolazione di autisti professionisti rispetto alle misure di dose esterna (A(8)max, VDVmax) stabilite dalla Direttiva EU sulle vibrazioni meccaniche
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