La relazione tra diritti sociali, cittadinanza e condizione giuridica dello straniero rappresenta un tema di rilevante interesse per la presenza di problematiche giuridiche inedite nel contesto dei sistemi di welfare europei. Tradizionalmente concepiti sull’idea di una comunità redistributiva nazionale, essi devono confrontarsi, da un lato, con il proiettarsi del paradigma dell’appartenenza oltre i confini statuali e, dall’altro, con l’accresciuta rilevanza del fenomeno migratorio, soprattutto in periodi di crisi economica. Se da una parte è frequente la tendenza a pensare che gli “altri” erodano la solidarietà tra i cittadini, dall’altra la crisi della dialettica tra cittadinanza e Stato-nazione contribuisce a definire i concetti di cittadino e straniero come categorie giuridiche variabili, rendendo sempre meno consistente la linea di demarcazione che identifica – e separa – “noi” e gli “altri”. In un’epoca caratterizzata da fenomeni di tipo transnazionale e globale, appare necessario problematizzare la statica dicotomia cittadino-straniero e arricchirla con ulteriori livelli di analisi, che prendano in considerazione il complesso moltiplicarsi delle posizioni giuridiche intermedie tra le due categorie, specialmente nella loro declinazione sociale. Lo schema comparativo proposto nel volume è relativo ad alcuni tratti peculiari della cittadinanza sociale nelle esperienze di Regno Unito, Francia e Italia. La comparazione costituisce uno strumento essenziale per cogliere i profili dinamici e gli snodi critici della ricerca che qui si propone soprattutto attraverso l’utilizzo di diverse metodologie, quali l’approccio storico-comparativo e l’implementazione delle relazioni fra diritto comparato e socio-legal studies.

Cittadinanza sociale e diritti degli stranieri. Profili comparatistici

ZONCA, ELENA VALENTINA
2016

Abstract

La relazione tra diritti sociali, cittadinanza e condizione giuridica dello straniero rappresenta un tema di rilevante interesse per la presenza di problematiche giuridiche inedite nel contesto dei sistemi di welfare europei. Tradizionalmente concepiti sull’idea di una comunità redistributiva nazionale, essi devono confrontarsi, da un lato, con il proiettarsi del paradigma dell’appartenenza oltre i confini statuali e, dall’altro, con l’accresciuta rilevanza del fenomeno migratorio, soprattutto in periodi di crisi economica. Se da una parte è frequente la tendenza a pensare che gli “altri” erodano la solidarietà tra i cittadini, dall’altra la crisi della dialettica tra cittadinanza e Stato-nazione contribuisce a definire i concetti di cittadino e straniero come categorie giuridiche variabili, rendendo sempre meno consistente la linea di demarcazione che identifica – e separa – “noi” e gli “altri”. In un’epoca caratterizzata da fenomeni di tipo transnazionale e globale, appare necessario problematizzare la statica dicotomia cittadino-straniero e arricchirla con ulteriori livelli di analisi, che prendano in considerazione il complesso moltiplicarsi delle posizioni giuridiche intermedie tra le due categorie, specialmente nella loro declinazione sociale. Lo schema comparativo proposto nel volume è relativo ad alcuni tratti peculiari della cittadinanza sociale nelle esperienze di Regno Unito, Francia e Italia. La comparazione costituisce uno strumento essenziale per cogliere i profili dinamici e gli snodi critici della ricerca che qui si propone soprattutto attraverso l’utilizzo di diverse metodologie, quali l’approccio storico-comparativo e l’implementazione delle relazioni fra diritto comparato e socio-legal studies.
9788813307745
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