Gli standard urbanistici in vigore rispondono ad un'idea di modernità sfasata rispetto a quella contemporanea. Essi sono il risultato e la conseguenza di secolari battaglie per la salubrità delle abitazioni e dignità degli inquilini. Se si può dire che questi obiettivi siano stati in larga misura raggiunti, sono ora nuove le sfide che la città pone: rigenerazione e riuso, non più espansione e costruzione; inclusione e accessibilità, non più mera soddisfazione dei fabbisogni primari dell'individuo. Gli standard urbanistici dovrebbero essere rivisti guardando più al concetto di costume che a quello di prescrizione. Un'innovativa revisione degli standard dovrà guardare con attenzione alla dimensione del welfare, andando oltre la semplice imposizione del rispetto di coefficienti e pagamento di oneri, rendendo la loro applicazione un naturale riflesso di un sapere stratificato, di rinnovate abitudini sociali, di una condivisa quotidianità. Alcune esperienze recenti ed ancora in corso, come l'istituzione dei NIL (Nuclei di identità locale) nel PGT di Milano, hanno preso le mosse da riflessioni in questa direzione.

Lo standard come costume / Centis, L. - In: PLANUM. - ISSN 1723-0993. - ELETTRONICO. - no.27, vol.2(2013):vol II - Atelier 2(2013), pp. 42-48. ( XVI Conferenza Nazionale Società Italiana degli Urbanisti "Urbanistica per una diversa crescita" Napoli 9-10 Maggio 2013).

Lo standard come costume

CENTIS L
2013-01-01

Abstract

Gli standard urbanistici in vigore rispondono ad un'idea di modernità sfasata rispetto a quella contemporanea. Essi sono il risultato e la conseguenza di secolari battaglie per la salubrità delle abitazioni e dignità degli inquilini. Se si può dire che questi obiettivi siano stati in larga misura raggiunti, sono ora nuove le sfide che la città pone: rigenerazione e riuso, non più espansione e costruzione; inclusione e accessibilità, non più mera soddisfazione dei fabbisogni primari dell'individuo. Gli standard urbanistici dovrebbero essere rivisti guardando più al concetto di costume che a quello di prescrizione. Un'innovativa revisione degli standard dovrà guardare con attenzione alla dimensione del welfare, andando oltre la semplice imposizione del rispetto di coefficienti e pagamento di oneri, rendendo la loro applicazione un naturale riflesso di un sapere stratificato, di rinnovate abitudini sociali, di una condivisa quotidianità. Alcune esperienze recenti ed ancora in corso, come l'istituzione dei NIL (Nuclei di identità locale) nel PGT di Milano, hanno preso le mosse da riflessioni in questa direzione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11368/3045601
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