Monitorare il benessere organizzativo rientra nelle strategie di sviluppo delle risorse umane, in quanto la comprensione di quali fattori possano generare benessere o situazioni di criticità all’interno dell’organizzazione diventa un elemento fondamentale per strutturare strategie di intervento appropriate. Obiettivo e metodo: La presente ricerca nasce dall’interesse della direzione risorse umane dell’Agenzia delle Entrate (AdE) FVG ed è stata svolta attraverso un’indagine quantitativa su tutte le sedi regionali e una restituzione dei dati attraverso focus group. Il questionario utilizzato si compone di 20 item sul Benessere Organizzativo (Avallone e Paplomatas, 2005), 16 item dell’ECPT Scale (Tous- Pallarés et al., 2011), 3 item sulle patologie di ruolo e 16 sul contratto psicologico creati ad hoc, 1 item sulla Soddisfazione Lavorativa (D’Amato e Majer, 2005), 1 item circa l’utilità futura verso i dati (Majer et al., 2002) e la raccolta di una serie di dati socio-anagrafici, a risposta non obbligatoria. L’indagine è stata svolta nell’estate 2022, il campione di rispondenti è di 336, pari al 45.8% dei dipendenti. Risultati: I risultati fanno emergere una situazione positiva in cui il valore mediano della Job Satisfaction è pari a 7/10 e attraverso un modello di regressione lineare multiplo il Senso di utilità sociale (β= 1.199; p-value 1.61e-08***) risulta la dimensione indagata che incide maggiormente, in termini positivi, sulla soddisfazione lavorativa. Limiti: Un elemento di riflessione ha riguardato la poca convinzione riposta dai rispondenti circa l’utilità dei dati per un futuro miglioramento delle proprie condizioni lavorative (mediana pari a 2/4) di conseguenza sono stati condotti dei focus group che hanno permesso di approfondire i dati e stimolare il personale all’interesse verso i risultati. Aspetti innovativi: Considerare l’importanza che l’utilità sociale percepita ha sulla soddisfazione del personale ha portato l’AdE-FVG a sviluppare strategie di comunicazione interna ed esterna focalizzate a consolidare il ruolo del personale rispetto ai risultati conseguiti e continua ad essere elemento di riflessione soprattutto verso le categorie di personale meno coinvolte sul territorio. Da un punto di vista della ricerca diventa interessante comprendere se tale legame sia così determinante in altre PA e in che misura esso possa essere considerato un fattore chiave nello sviluppo del personale.

Investire sull’Utilità Sociale: una chiave di lettura del benessere organizzativo nella Pubblica Amministrazione

Sara Cervai
;
Matteo Sema;Domenico De Stefano
2023-01-01

Abstract

Monitorare il benessere organizzativo rientra nelle strategie di sviluppo delle risorse umane, in quanto la comprensione di quali fattori possano generare benessere o situazioni di criticità all’interno dell’organizzazione diventa un elemento fondamentale per strutturare strategie di intervento appropriate. Obiettivo e metodo: La presente ricerca nasce dall’interesse della direzione risorse umane dell’Agenzia delle Entrate (AdE) FVG ed è stata svolta attraverso un’indagine quantitativa su tutte le sedi regionali e una restituzione dei dati attraverso focus group. Il questionario utilizzato si compone di 20 item sul Benessere Organizzativo (Avallone e Paplomatas, 2005), 16 item dell’ECPT Scale (Tous- Pallarés et al., 2011), 3 item sulle patologie di ruolo e 16 sul contratto psicologico creati ad hoc, 1 item sulla Soddisfazione Lavorativa (D’Amato e Majer, 2005), 1 item circa l’utilità futura verso i dati (Majer et al., 2002) e la raccolta di una serie di dati socio-anagrafici, a risposta non obbligatoria. L’indagine è stata svolta nell’estate 2022, il campione di rispondenti è di 336, pari al 45.8% dei dipendenti. Risultati: I risultati fanno emergere una situazione positiva in cui il valore mediano della Job Satisfaction è pari a 7/10 e attraverso un modello di regressione lineare multiplo il Senso di utilità sociale (β= 1.199; p-value 1.61e-08***) risulta la dimensione indagata che incide maggiormente, in termini positivi, sulla soddisfazione lavorativa. Limiti: Un elemento di riflessione ha riguardato la poca convinzione riposta dai rispondenti circa l’utilità dei dati per un futuro miglioramento delle proprie condizioni lavorative (mediana pari a 2/4) di conseguenza sono stati condotti dei focus group che hanno permesso di approfondire i dati e stimolare il personale all’interesse verso i risultati. Aspetti innovativi: Considerare l’importanza che l’utilità sociale percepita ha sulla soddisfazione del personale ha portato l’AdE-FVG a sviluppare strategie di comunicazione interna ed esterna focalizzate a consolidare il ruolo del personale rispetto ai risultati conseguiti e continua ad essere elemento di riflessione soprattutto verso le categorie di personale meno coinvolte sul territorio. Da un punto di vista della ricerca diventa interessante comprendere se tale legame sia così determinante in altre PA e in che misura esso possa essere considerato un fattore chiave nello sviluppo del personale.
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