I laghi d’alta quota rappresentano ecosistemi remoti ed estremi caratterizzati da condizioni climatiche severe. L’introduzione di specie aliene pone un rischio significativo soprattutto per ecosistemi vulnerabili, quali i laghi alpini. Il Lago Inferiore di Fusine (Tarvisio, UD, Nordest Italia), situato a 924 metri s.l.m., fa parte di un complesso di due laghi di origine glaciale. Per valutare lo stato sanitario del Lago Inferiore, è stata condotta una campagna di monitoraggio della fauna ittica nel maggio 2024, utilizzando due reti pelagiche e cinque reti bentoniche. Sono stati valutati l’abbondanza relativa media (Catch Per Unit Effort - CPUE) e la biomassa relativa media (Biomass Per Unit Effort - BPUE), e sono state eseguite analisi batteriologiche su un pool di pesci campionati da occhio, cervello e rene. Il campionamento ha portato alla cattura di 40 esemplari di Salvelinus umbla, 69 Salmo trutta e 5 Phoxinus lumaireul. Il CPUE medio è stato di 0,31 individui/m2, e il BPUE è stato di 26,73 g/m2. L’esame batteriologico ha portato all’isolamento dei seguenti batteri: Carnobacterium maltaromaticum, Pseudomonas spp., Serratia fonticola e Morganella spp. Le metriche di abbondanza e biomassa relativa hanno fornito preziose informazioni sulla struttura della comunità ittica. L’analisi batteriologica ha identificato diverse specie batteriche ambientali e di particolare attenzione sono Morganella spp. e C. maltaromaticum, batteri ambientali non patogeni che potrebbero scaturire azione patogenetica in determinate condizioni ambientali e/o di stress. Questi risultati sottolineano l’importanza di un monitoraggio continuo e della gestione dei laghi d’alta quota per salvaguardare i loro delicati ecosistemi dalle minacce poste dalle specie non native e dai cambiamenti ambientali.
VALUTAZIONE DELLA CONDIZIONE BIOLOGICA E SANITARIA DELLA FAUNA ITTICA NEL LAGO INFERIORE DI FUSINE (UD, ITALIA)
Bertoli M.Data Curation
;Pizzul E.Conceptualization
2024-01-01
Abstract
I laghi d’alta quota rappresentano ecosistemi remoti ed estremi caratterizzati da condizioni climatiche severe. L’introduzione di specie aliene pone un rischio significativo soprattutto per ecosistemi vulnerabili, quali i laghi alpini. Il Lago Inferiore di Fusine (Tarvisio, UD, Nordest Italia), situato a 924 metri s.l.m., fa parte di un complesso di due laghi di origine glaciale. Per valutare lo stato sanitario del Lago Inferiore, è stata condotta una campagna di monitoraggio della fauna ittica nel maggio 2024, utilizzando due reti pelagiche e cinque reti bentoniche. Sono stati valutati l’abbondanza relativa media (Catch Per Unit Effort - CPUE) e la biomassa relativa media (Biomass Per Unit Effort - BPUE), e sono state eseguite analisi batteriologiche su un pool di pesci campionati da occhio, cervello e rene. Il campionamento ha portato alla cattura di 40 esemplari di Salvelinus umbla, 69 Salmo trutta e 5 Phoxinus lumaireul. Il CPUE medio è stato di 0,31 individui/m2, e il BPUE è stato di 26,73 g/m2. L’esame batteriologico ha portato all’isolamento dei seguenti batteri: Carnobacterium maltaromaticum, Pseudomonas spp., Serratia fonticola e Morganella spp. Le metriche di abbondanza e biomassa relativa hanno fornito preziose informazioni sulla struttura della comunità ittica. L’analisi batteriologica ha identificato diverse specie batteriche ambientali e di particolare attenzione sono Morganella spp. e C. maltaromaticum, batteri ambientali non patogeni che potrebbero scaturire azione patogenetica in determinate condizioni ambientali e/o di stress. Questi risultati sottolineano l’importanza di un monitoraggio continuo e della gestione dei laghi d’alta quota per salvaguardare i loro delicati ecosistemi dalle minacce poste dalle specie non native e dai cambiamenti ambientali.Pubblicazioni consigliate
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