Muovendo da un’esposizione dei fondamenti scritturali che articolano la visione coranica del linguaggio, il volume esplora i presupposti epistemologici e ideologici che regolano il rapporto tra lingue e sacro nelle società musulmane. Vengono analizzati i principi simbolici che contraddistinguono l’interazione tra la lingua araba e le lingue delle diverse popolazioni incontrate dall’Islam nella sua espansione verso Asia, Africa ed Europa. Si ricostruiscono i lineamenti della teologia coranica della diversità linguistica che ispira il modello plurilingue della cosmopoli islamica premoderna. Si affronta quindi la crisi di tale paradigma in seguito all’avvento della modernità e all’introiezione di visioni monolinguistiche e tendenze omologanti volte a semplificare la storica complessità linguistico-culturale del mondo musulmano. Infine, si apre lo sguardo su possibili prospettive di rinnovamento del discorso islamico attraverso una riforma del linguaggio fondata su una revisione critica degli assunti della modernità e una ritrovata aspirazione cosmopolita. La parabola del linguaggio si intreccia così con quella del pensiero islamico stesso, riflettendone le dinamiche, le trasformazioni e le secolari tensioni tra spinte particolaristiche da un lato e vocazione universalistica dall’altro.
Una Babele provvidenziale. Le lingue e il sacro nella civiltà islamica / Salvaggio, Federico. - STAMPA. - 1:(2025).
Una Babele provvidenziale. Le lingue e il sacro nella civiltà islamica
Federico Salvaggio
2025-01-01
Abstract
Muovendo da un’esposizione dei fondamenti scritturali che articolano la visione coranica del linguaggio, il volume esplora i presupposti epistemologici e ideologici che regolano il rapporto tra lingue e sacro nelle società musulmane. Vengono analizzati i principi simbolici che contraddistinguono l’interazione tra la lingua araba e le lingue delle diverse popolazioni incontrate dall’Islam nella sua espansione verso Asia, Africa ed Europa. Si ricostruiscono i lineamenti della teologia coranica della diversità linguistica che ispira il modello plurilingue della cosmopoli islamica premoderna. Si affronta quindi la crisi di tale paradigma in seguito all’avvento della modernità e all’introiezione di visioni monolinguistiche e tendenze omologanti volte a semplificare la storica complessità linguistico-culturale del mondo musulmano. Infine, si apre lo sguardo su possibili prospettive di rinnovamento del discorso islamico attraverso una riforma del linguaggio fondata su una revisione critica degli assunti della modernità e una ritrovata aspirazione cosmopolita. La parabola del linguaggio si intreccia così con quella del pensiero islamico stesso, riflettendone le dinamiche, le trasformazioni e le secolari tensioni tra spinte particolaristiche da un lato e vocazione universalistica dall’altro.| File | Dimensione | Formato | |
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