Il volume raccoglie gli esiti della ricerca "Diluvio. Visualizzare l’impensabile", sviluppata nell’ambito dello Spoke 8 “Tecnologie marittime, marine e delle acque interne” - Research Topic 4 “Pianificazione spaziale integrata terra-mare” ed incentrata sulla costruzione e visualizzazione di scenari futuri di impatto del cambiamento climatico sull’Alto Adriatico. Attraverso un approccio di adattamento, l’intento primario è di trasformare le attuali vulnerabilità in potenziali opportunità, in un contesto geografico interessato da previsioni di un sostanziale aumento del livello medio del mare che potrebbe compromettere beni culturali e ambientali di valore inestimabile – come Venezia e Aquileia – oltre a ingenti patrimoni immobiliari, come quelli concentrati in località balneari di rilevanza nazionale ed internazionale, tra cui Bibione, Jesolo e Lignano Sabbiadoro. Da un punto di vista scientifico, l’intento innovativo di questa ricerca, che prende avvio dalle teorie relative allo scenario thinking, è quello di realizzare per la prima volta, nel contesto geografico dell’Alto Adriatico, una visualizzazione cartografica che incrocia le previsioni riguardanti il rischio idraulico generato dal cambiamento climatico con i valori connessi al patrimonio immobiliare. L’approccio proposto mira non solo ad ampliare la conoscenza, ma anche ad incentivare l’azione. La pianificazione di scenari, affrontando la complessità e l’incertezza attraverso la visualizzazione delle potenziali perdite a lungo termine, può infatti svolgere un ruolo chiave per la previsione strategica, la deliberazione pubblica, la comunicazione del rischio e la definizione delle priorità politiche per questo territorio, in particolare rispetto all’adattamento alle grandi sfide poste dal cambiamento climatico e dall’innalzamento del livello del mare. In questa prospettiva, l’Alto Adriatico diventa un laboratorio privilegiato per sperimentare metodologie innovative di rappresentazione e valutazione dei rischi, capaci non solo di stimolare la consapevolezza pubblica, ma anche di orientare processi decisionali strategici. La visualizzazione delle possibili perdite a lungo termine, infatti, non ha un valore meramente descrittivo, ma costituisce uno strumento fondamentale per la comunicazione del rischio, il dibattito pubblico e la definizione di politiche di adattamento.

Diluvio. Visualizzare l'impensabile / Centis, Ludovico. - STAMPA. - 3 - iNEST - Spoke 8 - RT4:(2025). [10.57623/979-12-5953-186-5]

Diluvio. Visualizzare l'impensabile

Ludovico Centis
2025-01-01

Abstract

Il volume raccoglie gli esiti della ricerca "Diluvio. Visualizzare l’impensabile", sviluppata nell’ambito dello Spoke 8 “Tecnologie marittime, marine e delle acque interne” - Research Topic 4 “Pianificazione spaziale integrata terra-mare” ed incentrata sulla costruzione e visualizzazione di scenari futuri di impatto del cambiamento climatico sull’Alto Adriatico. Attraverso un approccio di adattamento, l’intento primario è di trasformare le attuali vulnerabilità in potenziali opportunità, in un contesto geografico interessato da previsioni di un sostanziale aumento del livello medio del mare che potrebbe compromettere beni culturali e ambientali di valore inestimabile – come Venezia e Aquileia – oltre a ingenti patrimoni immobiliari, come quelli concentrati in località balneari di rilevanza nazionale ed internazionale, tra cui Bibione, Jesolo e Lignano Sabbiadoro. Da un punto di vista scientifico, l’intento innovativo di questa ricerca, che prende avvio dalle teorie relative allo scenario thinking, è quello di realizzare per la prima volta, nel contesto geografico dell’Alto Adriatico, una visualizzazione cartografica che incrocia le previsioni riguardanti il rischio idraulico generato dal cambiamento climatico con i valori connessi al patrimonio immobiliare. L’approccio proposto mira non solo ad ampliare la conoscenza, ma anche ad incentivare l’azione. La pianificazione di scenari, affrontando la complessità e l’incertezza attraverso la visualizzazione delle potenziali perdite a lungo termine, può infatti svolgere un ruolo chiave per la previsione strategica, la deliberazione pubblica, la comunicazione del rischio e la definizione delle priorità politiche per questo territorio, in particolare rispetto all’adattamento alle grandi sfide poste dal cambiamento climatico e dall’innalzamento del livello del mare. In questa prospettiva, l’Alto Adriatico diventa un laboratorio privilegiato per sperimentare metodologie innovative di rappresentazione e valutazione dei rischi, capaci non solo di stimolare la consapevolezza pubblica, ma anche di orientare processi decisionali strategici. La visualizzazione delle possibili perdite a lungo termine, infatti, non ha un valore meramente descrittivo, ma costituisce uno strumento fondamentale per la comunicazione del rischio, il dibattito pubblico e la definizione di politiche di adattamento.
2025
979-12-5953-204-6
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