Il Quadrato Culturale (programmaticamente opposto a troppo spesso angusti ‘Circoli’) è un laboratorio di traduzioni interepistemico e interculturale a carattere scientifico-artistico, nato all’interno dei corsi di Lingua, Traduzione e Letteratura russa della Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) dell’Università di Trieste. Il suo acronimo è deliberato omaggio al videogioco più famoso al mondo, esempio di superamento di barriere politiche e ideologiche in nome dell’universalità del sapere. La sua attività mira alla creazione di modi innovativi di condivisione della conoscenza: obiettivo specifico è l’invenzione di veicoli originali di disseminazione di testi in traduzione; obiettivo generale è la formulazione di un Modello Ampliato della Traduzione come paradigma del sapere contemporaneo. T.E.T.R.I.S.S. crea nel genere palindromo, di originale invenzione, della Tradart (©TRAДАЯТ) – con un approccio multidisciplinare e multimediatico che dall’Arte della traduzione porta alla Traduzione come arte a sé. QC TETRISS – come QC TETRISS stesso ama abbreviarsi – è stato un Progetto di IPS-TM del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT UniTS) finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (vincitore Bando Avviso Creatività 2023). Il volume è il racconto di questo progetto che, sebbene ufficialmente conclusosi, “non chiuderà mai”. Condotto dalla voce della responsabile scientifica Margherita De Michiel, che accoglie al suo interno le voci dei singoli “tetramini” che hanno contribuito a costruirne il “gioco culturale”, esso struttura un originale e raffinato rizoma, tra “ricerche” e “invenzioni” di Sistemi segnici (secondo l’antologica definizione della Scuola Semiotica di Mosca-Tartu), di traduzioni interlinguistiche, intersemiotiche, interdisciplinari, che sostiene un Progetto coraggioso, visionario e innovativo di “Traduzione Totale” (Torop). Il volume stesso si delinea come l’invenzione di un genere che “traduce” nella struttura l’impianto di un gioco che, nato all’interno di una ricerca scientifica rigorosissima e lungimirante, ha “contagiato” – come dovrebbe fare l’Università – “di libertà”. Un’Arca russa (ulteriore omaggio al mondo da cui QC TETRISS salpava – per ritornarvi) mossa dalla consapevolezza che “salvare una cultura è salvare ‘la’ cultura”. Perché la traduzione, “lingua d’Europa” secondo U. Eco, “madre di tutte le civiltà” secondo I. Brodskij, è, come si legge in questo volume: la lingua di tutti noi. Dall’introduzione: “Questo libro parla di una sfida, di una scommessa, di una ricerca. Parla di studio, di desiderio, d’amore. Parla di Arte e di Vita, “che diventano in me un tutt’uno, nell’unità della mia responsabilità” (Bachtin). Parla di citazioni esibite e nascoste, di “ombre del suono sotto la voce” (Rozanov), di scoperte ermeneutiche, di invenzioni semiotiche. [...] Questo libro è uno Schiaffo, e scaraventa la vecchia Accademia con i suoi privilegi fuori dalla propria Arca della Contemporaneità Simultaneità”. Questo è un libro di riscritture (Lefevere). Questo è un libro per rilettori (Nabokov). Un libro che scrive se stesso. E che, come il Progetto da cui nasce, quando finisce – ricomincia. Sic.

Quadrato Culturale T.E.T.R.I.S.S. Testi E Traduzioni: Ricerche + Invenzioni di Sistemi Segnici / De Michiel, Margherita. - (2025).

Quadrato Culturale T.E.T.R.I.S.S. Testi E Traduzioni: Ricerche + Invenzioni di Sistemi Segnici

margherita De Michiel
2025-01-01

Abstract

Il Quadrato Culturale (programmaticamente opposto a troppo spesso angusti ‘Circoli’) è un laboratorio di traduzioni interepistemico e interculturale a carattere scientifico-artistico, nato all’interno dei corsi di Lingua, Traduzione e Letteratura russa della Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) dell’Università di Trieste. Il suo acronimo è deliberato omaggio al videogioco più famoso al mondo, esempio di superamento di barriere politiche e ideologiche in nome dell’universalità del sapere. La sua attività mira alla creazione di modi innovativi di condivisione della conoscenza: obiettivo specifico è l’invenzione di veicoli originali di disseminazione di testi in traduzione; obiettivo generale è la formulazione di un Modello Ampliato della Traduzione come paradigma del sapere contemporaneo. T.E.T.R.I.S.S. crea nel genere palindromo, di originale invenzione, della Tradart (©TRAДАЯТ) – con un approccio multidisciplinare e multimediatico che dall’Arte della traduzione porta alla Traduzione come arte a sé. QC TETRISS – come QC TETRISS stesso ama abbreviarsi – è stato un Progetto di IPS-TM del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT UniTS) finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (vincitore Bando Avviso Creatività 2023). Il volume è il racconto di questo progetto che, sebbene ufficialmente conclusosi, “non chiuderà mai”. Condotto dalla voce della responsabile scientifica Margherita De Michiel, che accoglie al suo interno le voci dei singoli “tetramini” che hanno contribuito a costruirne il “gioco culturale”, esso struttura un originale e raffinato rizoma, tra “ricerche” e “invenzioni” di Sistemi segnici (secondo l’antologica definizione della Scuola Semiotica di Mosca-Tartu), di traduzioni interlinguistiche, intersemiotiche, interdisciplinari, che sostiene un Progetto coraggioso, visionario e innovativo di “Traduzione Totale” (Torop). Il volume stesso si delinea come l’invenzione di un genere che “traduce” nella struttura l’impianto di un gioco che, nato all’interno di una ricerca scientifica rigorosissima e lungimirante, ha “contagiato” – come dovrebbe fare l’Università – “di libertà”. Un’Arca russa (ulteriore omaggio al mondo da cui QC TETRISS salpava – per ritornarvi) mossa dalla consapevolezza che “salvare una cultura è salvare ‘la’ cultura”. Perché la traduzione, “lingua d’Europa” secondo U. Eco, “madre di tutte le civiltà” secondo I. Brodskij, è, come si legge in questo volume: la lingua di tutti noi. Dall’introduzione: “Questo libro parla di una sfida, di una scommessa, di una ricerca. Parla di studio, di desiderio, d’amore. Parla di Arte e di Vita, “che diventano in me un tutt’uno, nell’unità della mia responsabilità” (Bachtin). Parla di citazioni esibite e nascoste, di “ombre del suono sotto la voce” (Rozanov), di scoperte ermeneutiche, di invenzioni semiotiche. [...] Questo libro è uno Schiaffo, e scaraventa la vecchia Accademia con i suoi privilegi fuori dalla propria Arca della Contemporaneità Simultaneità”. Questo è un libro di riscritture (Lefevere). Questo è un libro per rilettori (Nabokov). Un libro che scrive se stesso. E che, come il Progetto da cui nasce, quando finisce – ricomincia. Sic.
2025
978-88-5511-619-0
978-88-5511-620-6
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11368/3136098
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