Il Giustino è l’unica opera di Carlo Goldoni per la quale ci sia giunto il manoscritto autografo. Ma, curiosamente, è anche l’unico lavoro di cui l’autore non fa menzione nei suoi scritti autobiografici. Difficile quindi ricostruire le date di composizione e prima rappresentazione di questa tragicommedia. Gli unici dati certi dicono che fu scritta per la compagnia del Teatro di San Samuele e che a interpretare il ruolo principale fu Antonio Vitalba, come testimoniato in una lettera da lui indirizzata, molto tempo dopo, a Francesco Vendramin. Nonostante tutto, è possibile collocare la prima rappresentazione del Giustino nella stagione 1737-1738 e, sebbene l’opera non possa essere considerata tra i capolavori di Goldoni, tuttavia dovette suscitare qualche interesse tra gli spettatori, se è vero che negli archivi rimane testimonianza di sue rappresentazioni anche negli anni successivi. L’opera narra la storia dell’ascesa al trono di Giustino i il quale, nello spazio di un solo giorno, da umile contadino diviene imperatore d’Oriente. Ispirata a un libretto secentesco di Nicolò Beregan, la tragicommedia si scosta dalla realtà storica, seppure quasi tutti i suoi protagonisti trovino riscontro in altrettanti personaggi vissuti nella prima metà del vi secolo.

Carlo Goldoni, Il Giustino / Quazzolo, Paolo. - (2026).

Carlo Goldoni, Il Giustino

Paolo Quazzolo
2026-01-01

Abstract

Il Giustino è l’unica opera di Carlo Goldoni per la quale ci sia giunto il manoscritto autografo. Ma, curiosamente, è anche l’unico lavoro di cui l’autore non fa menzione nei suoi scritti autobiografici. Difficile quindi ricostruire le date di composizione e prima rappresentazione di questa tragicommedia. Gli unici dati certi dicono che fu scritta per la compagnia del Teatro di San Samuele e che a interpretare il ruolo principale fu Antonio Vitalba, come testimoniato in una lettera da lui indirizzata, molto tempo dopo, a Francesco Vendramin. Nonostante tutto, è possibile collocare la prima rappresentazione del Giustino nella stagione 1737-1738 e, sebbene l’opera non possa essere considerata tra i capolavori di Goldoni, tuttavia dovette suscitare qualche interesse tra gli spettatori, se è vero che negli archivi rimane testimonianza di sue rappresentazioni anche negli anni successivi. L’opera narra la storia dell’ascesa al trono di Giustino i il quale, nello spazio di un solo giorno, da umile contadino diviene imperatore d’Oriente. Ispirata a un libretto secentesco di Nicolò Beregan, la tragicommedia si scosta dalla realtà storica, seppure quasi tutti i suoi protagonisti trovino riscontro in altrettanti personaggi vissuti nella prima metà del vi secolo.
2026
978-88-297-9560-4
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11368/3136624
 Avviso

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact