Il secondo volume della collana di Spoke 8 “Tecnologie marittime, marine e delle acque interne”, Research Topic 4 “Pianificazione spaziale integrata terra-mare”, restituisce gli esiti della ricerca sviluppata nell’ambito di iNEST, proponendo il progetto di territorio come pratica responsabile, capace di “stare” nelle profonde trasformazioni che interessano i territori costieri dell’Alto Adriatico. Attraverso il dialogo tra diverse discipline e assumendo la mobilità integrata e sostenibile tra terre e acque come prospettiva operativa, il libro riflette sul ruolo del progetto urbanistico in un’epoca di crisi climatica ed ecologica. Ne emerge un’idea di adattamento che non si fonda sulla previsione, sul controllo o sulla fiducia salvifica in soluzioni tecnico-tecnologiche, ma sulla capacità di operare anche in modo transitorio, riconoscendo la finitezza delle risorse disponibili e la necessità di accompagnare con cura e consapevolezza le metamorfosi in atto. A permeare tutti i contributi è l’attenzione alle acque: alle vulnerabilità a esse connesse, alle loro forme e usi, funzionamenti ecologici e dispositivi di governo. Il primo capitolo offre descrizioni del territorio come atti interpretativi, mostrando come la costruzione di una conoscenza ecologica richieda il confronto tra saperi, strumenti e soggetti diversi. Il secondo raccoglie esplorazioni progettuali lungo quattro transetti marino-fluviali, sviluppate in dialogo con i contesti locali, gli stakeholder e le azioni di pianificazione in corso. Il terzo propone due mappe strategiche che, senza prefigurare il futuro, individuano possibili traiettorie per la transizione di economie, ecologie e mobilità nell’Alto Adriatico. Più che delineare visioni compiute, il libro parla del progetto come pratica aperta e critica, in sé adattiva, con cui indagare l’evolvere delle situazioni e delineare orizzonti di senso per l’azione collettiva. Una pratica orientata ad alimentare il dibattito pubblico e a contribuire, con una speranza realistica e operativa, alla costruzione di futuri che, nella crisi, restino desiderabili.
Nei cambiamenti climatici, territori in movimento. Il progetto come dispositivo di indagine di futuri possibili per l’Alto Adriatico / Marchigiani, E., Gasparini Di Gaetano, B., Scattolin, E.. - STAMPA. - (2026), pp. 1-380.
Nei cambiamenti climatici, territori in movimento. Il progetto come dispositivo di indagine di futuri possibili per l’Alto Adriatico.
Elena Marchigiani
;Barbara Gasparini Di Gaetano
;
2026-01-01
Abstract
Il secondo volume della collana di Spoke 8 “Tecnologie marittime, marine e delle acque interne”, Research Topic 4 “Pianificazione spaziale integrata terra-mare”, restituisce gli esiti della ricerca sviluppata nell’ambito di iNEST, proponendo il progetto di territorio come pratica responsabile, capace di “stare” nelle profonde trasformazioni che interessano i territori costieri dell’Alto Adriatico. Attraverso il dialogo tra diverse discipline e assumendo la mobilità integrata e sostenibile tra terre e acque come prospettiva operativa, il libro riflette sul ruolo del progetto urbanistico in un’epoca di crisi climatica ed ecologica. Ne emerge un’idea di adattamento che non si fonda sulla previsione, sul controllo o sulla fiducia salvifica in soluzioni tecnico-tecnologiche, ma sulla capacità di operare anche in modo transitorio, riconoscendo la finitezza delle risorse disponibili e la necessità di accompagnare con cura e consapevolezza le metamorfosi in atto. A permeare tutti i contributi è l’attenzione alle acque: alle vulnerabilità a esse connesse, alle loro forme e usi, funzionamenti ecologici e dispositivi di governo. Il primo capitolo offre descrizioni del territorio come atti interpretativi, mostrando come la costruzione di una conoscenza ecologica richieda il confronto tra saperi, strumenti e soggetti diversi. Il secondo raccoglie esplorazioni progettuali lungo quattro transetti marino-fluviali, sviluppate in dialogo con i contesti locali, gli stakeholder e le azioni di pianificazione in corso. Il terzo propone due mappe strategiche che, senza prefigurare il futuro, individuano possibili traiettorie per la transizione di economie, ecologie e mobilità nell’Alto Adriatico. Più che delineare visioni compiute, il libro parla del progetto come pratica aperta e critica, in sé adattiva, con cui indagare l’evolvere delle situazioni e delineare orizzonti di senso per l’azione collettiva. Una pratica orientata ad alimentare il dibattito pubblico e a contribuire, con una speranza realistica e operativa, alla costruzione di futuri che, nella crisi, restino desiderabili.Pubblicazioni consigliate
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