Partendo dalla pubblicazione di due testi collettanei da parte dell’Istituto di Studi palestinesi, Studi di storia sociale nel Bilad al-Sham: una lettura di biografie e autobiografie e Carte di famiglia, studi di storia sociale nella Palestina moderna, la nota mette in rilievo le numerose potenzialità delle scritture autobiografiche nonché l’ampliarsi del concetto di archivio con riflessioni che danno conto non solo del dibattito critico occidentale ma anche di quello arabo, che solo recentemente ha iniziato a occuparsene in modo sistematico. Le diverse tipologie di scritture autobiografiche – diari, memorie, autobiografie –, accanto al materiale fotografico, alle lettere, alle testimonianze, alla storia orale, costituiscono le uniche fonti per ricostruire molti aspetti della vita palestinese prima del 1948, dal punto di vista non tanto politico quanto della storia sociale, aprendo una finestra sulle idee che circolavano, sui modi di vita quotidiani, nonché sul territorio e la sua toponomastica. Se utilizzato con rigore scientifico, considerandone la natura, vagliandone l’attendibilità e ponendolo in relazioni con fonti primarie, questo materiale si rivela particolarmente prezioso, poiché contribuisce a ricomporre frammenti della storia della Palestina e dei suoi abitanti altrimenti sconosciuti.

Materiali autobiografici e archivi del Bilad al-Sham: una nota bibliografica

BALDAZZI, CRISTIANA
2011

Abstract

Partendo dalla pubblicazione di due testi collettanei da parte dell’Istituto di Studi palestinesi, Studi di storia sociale nel Bilad al-Sham: una lettura di biografie e autobiografie e Carte di famiglia, studi di storia sociale nella Palestina moderna, la nota mette in rilievo le numerose potenzialità delle scritture autobiografiche nonché l’ampliarsi del concetto di archivio con riflessioni che danno conto non solo del dibattito critico occidentale ma anche di quello arabo, che solo recentemente ha iniziato a occuparsene in modo sistematico. Le diverse tipologie di scritture autobiografiche – diari, memorie, autobiografie –, accanto al materiale fotografico, alle lettere, alle testimonianze, alla storia orale, costituiscono le uniche fonti per ricostruire molti aspetti della vita palestinese prima del 1948, dal punto di vista non tanto politico quanto della storia sociale, aprendo una finestra sulle idee che circolavano, sui modi di vita quotidiani, nonché sul territorio e la sua toponomastica. Se utilizzato con rigore scientifico, considerandone la natura, vagliandone l’attendibilità e ponendolo in relazioni con fonti primarie, questo materiale si rivela particolarmente prezioso, poiché contribuisce a ricomporre frammenti della storia della Palestina e dei suoi abitanti altrimenti sconosciuti.
9788861347748
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