Il saggio analizza due interventi architettonici di Cesare Scoccimarro a Trieste e a Udine, il primo nel 1924 il secondo nel 1942. Avendo per contesto questi due luoghi diversi, Trieste e Udine, e due fasi storiche distinte del governo fascista, si vuole mettere a fuoco le scelte architettoniche operate da Scoccimarro. In particolare si vuole indagare sulle “difficoltà politiche” di una figura intellettuale, che decide di porre la sua architettura al servizio di due progetti politico identitari.

Tra ricerca di identità urbane e istanze della politica: il concorso per piazza Oberdan a Trieste e il Palazzo della Telve a Udine

NICOLOSO, PAOLO
2014-01-01

Abstract

Il saggio analizza due interventi architettonici di Cesare Scoccimarro a Trieste e a Udine, il primo nel 1924 il secondo nel 1942. Avendo per contesto questi due luoghi diversi, Trieste e Udine, e due fasi storiche distinte del governo fascista, si vuole mettere a fuoco le scelte architettoniche operate da Scoccimarro. In particolare si vuole indagare sulle “difficoltà politiche” di una figura intellettuale, che decide di porre la sua architettura al servizio di due progetti politico identitari.
9788884208699
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