Il presente lavoro, utilizzando le procedure del disegno assistito al computer, ha esaminato l’impalcato prospettico dello scenario del Convito al fine di individuare il riferimento del sistema e quindi le modalità di fruizione del dipinto pianificate da Veronese. Precisati gli elementi del dispositivo proiettivo, attraverso il procedimento di inversione prospettica sono state restituite le proiezioni bicentrali parallele di una parte della quinta architettonica, e ricomposta la pianta e il prospetto dell’architettura rappresentata, si è proceduto alla ricostruzione tridimensionale dell’apparato scenico mediante algoritmi avanzati di modellazione digitale. L’adempimento di questa fase ha fatto emergere gli aspetti proporzionali, compositivi e stilistici dello spazio illusorio rappresentato dal pittore. In seguito, applicando gli stessi parametri di riferimento registrati durante l’analisi della struttura geometrica del telero, è stata riprodotta una prospettiva del modello numerico per confrontare la corrispondenza tra la prospettiva dell’architettura dipinta e quella della maquette ricostruita in ambiente digitale. Infine, sulla base della documentazione disponibile, si è modellata un’ipotesi di ricostruzione della sala del refettorio per poter verificare le relazioni spaziali tra l’ambiente reale e quello illusorio.

Il Convito in casa di Levi di Paolo Veronese. Analisi geometrica e ricostruzione prospettica

MASSERANO, SILVIA;SDEGNO, ALBERTO
2016

Abstract

Il presente lavoro, utilizzando le procedure del disegno assistito al computer, ha esaminato l’impalcato prospettico dello scenario del Convito al fine di individuare il riferimento del sistema e quindi le modalità di fruizione del dipinto pianificate da Veronese. Precisati gli elementi del dispositivo proiettivo, attraverso il procedimento di inversione prospettica sono state restituite le proiezioni bicentrali parallele di una parte della quinta architettonica, e ricomposta la pianta e il prospetto dell’architettura rappresentata, si è proceduto alla ricostruzione tridimensionale dell’apparato scenico mediante algoritmi avanzati di modellazione digitale. L’adempimento di questa fase ha fatto emergere gli aspetti proporzionali, compositivi e stilistici dello spazio illusorio rappresentato dal pittore. In seguito, applicando gli stessi parametri di riferimento registrati durante l’analisi della struttura geometrica del telero, è stata riprodotta una prospettiva del modello numerico per confrontare la corrispondenza tra la prospettiva dell’architettura dipinta e quella della maquette ricostruita in ambiente digitale. Infine, sulla base della documentazione disponibile, si è modellata un’ipotesi di ricostruzione della sala del refettorio per poter verificare le relazioni spaziali tra l’ambiente reale e quello illusorio.
978-88-9377-013-2
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