Palmanova è nata per difendere, proteggere e includere. Scoprire le sue potenzialità nascoste, stimolare fermenti e attrarre talenti cosmopoliti sono i cardini su cui ci siamo concentrati, in qualità di Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) aggiudicatario della gara indetta dall’Agenzia del Demanio (stazione appaltante), con l’obiettivo di sviluppare almeno due possibili scenari per il riutilizzo delle caserme dismesse, dei bastioni e delle porte di accesso alla città. Il bando pubblicato nel 2018 riguardava gli immobili di proprietà dello Stato e del Comune di Palmanova, tutti compresi nel Decreto di vincolo di interesse culturale del 13 maggio 1961, richiedendo l’articolazione delle attività di studio e di progetto in due fasi distinte (A e B). Per completare la fase A, oltre alla produzione di potenziali scenari di valorizzazione dei compendi specificati, l’incarico prevedeva l’elaborazione di un’analisi dettagliata dello stato di fatto dei luoghi e del contesto socio-economico, e la contemporanea attivazione di un percorso partecipativo per la raccolta di istanze dal territorio e dai soggetti interessati. La fase B (a oggi – agosto 2021 – non ancora attivata) riguarda invece attività di approfondimento della convenienza economica, finanziaria e gestionale dello scenario che verrà selezionato dall’Agenzia del Demanio quale esito della prima fase. L’intero progetto si inserisce nella più ampia cornice del Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (PUVaT) di Palmanova: uno strumento di concertazione sottoscritto nel 2015 dall’Agenzia del Demanio e dal Comune di Palmanova, con Protocollo di intesa siglato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

#partecipazione per immaginare il futuro di Palmanova

Barbara Chiarelli;
2021

Abstract

Palmanova è nata per difendere, proteggere e includere. Scoprire le sue potenzialità nascoste, stimolare fermenti e attrarre talenti cosmopoliti sono i cardini su cui ci siamo concentrati, in qualità di Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) aggiudicatario della gara indetta dall’Agenzia del Demanio (stazione appaltante), con l’obiettivo di sviluppare almeno due possibili scenari per il riutilizzo delle caserme dismesse, dei bastioni e delle porte di accesso alla città. Il bando pubblicato nel 2018 riguardava gli immobili di proprietà dello Stato e del Comune di Palmanova, tutti compresi nel Decreto di vincolo di interesse culturale del 13 maggio 1961, richiedendo l’articolazione delle attività di studio e di progetto in due fasi distinte (A e B). Per completare la fase A, oltre alla produzione di potenziali scenari di valorizzazione dei compendi specificati, l’incarico prevedeva l’elaborazione di un’analisi dettagliata dello stato di fatto dei luoghi e del contesto socio-economico, e la contemporanea attivazione di un percorso partecipativo per la raccolta di istanze dal territorio e dai soggetti interessati. La fase B (a oggi – agosto 2021 – non ancora attivata) riguarda invece attività di approfondimento della convenienza economica, finanziaria e gestionale dello scenario che verrà selezionato dall’Agenzia del Demanio quale esito della prima fase. L’intero progetto si inserisce nella più ampia cornice del Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (PUVaT) di Palmanova: uno strumento di concertazione sottoscritto nel 2015 dall’Agenzia del Demanio e dal Comune di Palmanova, con Protocollo di intesa siglato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
978-88-5511-004-4
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