Il contributo ricostruisce l’evoluzione delle forme contrattuali dell’ospitalità turistica, concentrandosi su contratto d’albergo e locazioni brevi extralberghiere. Il contratto d’albergo è qualificato come contratto atipico ma unitario, imperniato sull’obbligazione principale di fornire alloggio, cui si affiancano servizi accessori funzionali al soggiorno. Si analizzano le principali dinamiche negoziali preparatorie e correlate, in particolare la prenotazione alberghiera e l’allotment, nonché i relativi profili di responsabilità e di prassi di settore. Il contratto alberghiero è poi esaminato nel contesto dei pacchetti turistici e dei contratti del consumatore, con attenzione ai criteri applicativi tra Codice del turismo e Codice del consumo. Una sezione è dedicata al condhotel, quale modello ibrido di utilizzo immobiliare e gestione unitaria dell’attività ricettiva, e alla sua disciplina nazionale e regionale. Sul versante extralberghiero, il lavoro inquadra le locazioni turistiche e le “locazioni brevi”, evidenziandone la regolazione prevalentemente fiscale e gli adempimenti di sicurezza e tracciabilità. Particolare rilievo assume il rapporto tra attività turistico-ricettive e normativa condominiale, con focus su limiti convenzionali e opponibilità delle clausole regolamentari. L’analisi affronta infine gli effetti delle locazioni brevi nei centri storici, tra crisi della residenzialità, aumento dei canoni e impatti sull’equilibrio sociale e urbano. In chiave comparata, si richiamano modelli europei più restrittivi (es. Francia), utili a problematizzare la sostenibilità del fenomeno nel contesto italiano.
ALBERGO (CONTRATTO DI) E LOCAZIONI BREVI EXTRALBERGHIERE
Angelo Venchiarutti
2025-01-01
Abstract
Il contributo ricostruisce l’evoluzione delle forme contrattuali dell’ospitalità turistica, concentrandosi su contratto d’albergo e locazioni brevi extralberghiere. Il contratto d’albergo è qualificato come contratto atipico ma unitario, imperniato sull’obbligazione principale di fornire alloggio, cui si affiancano servizi accessori funzionali al soggiorno. Si analizzano le principali dinamiche negoziali preparatorie e correlate, in particolare la prenotazione alberghiera e l’allotment, nonché i relativi profili di responsabilità e di prassi di settore. Il contratto alberghiero è poi esaminato nel contesto dei pacchetti turistici e dei contratti del consumatore, con attenzione ai criteri applicativi tra Codice del turismo e Codice del consumo. Una sezione è dedicata al condhotel, quale modello ibrido di utilizzo immobiliare e gestione unitaria dell’attività ricettiva, e alla sua disciplina nazionale e regionale. Sul versante extralberghiero, il lavoro inquadra le locazioni turistiche e le “locazioni brevi”, evidenziandone la regolazione prevalentemente fiscale e gli adempimenti di sicurezza e tracciabilità. Particolare rilievo assume il rapporto tra attività turistico-ricettive e normativa condominiale, con focus su limiti convenzionali e opponibilità delle clausole regolamentari. L’analisi affronta infine gli effetti delle locazioni brevi nei centri storici, tra crisi della residenzialità, aumento dei canoni e impatti sull’equilibrio sociale e urbano. In chiave comparata, si richiamano modelli europei più restrittivi (es. Francia), utili a problematizzare la sostenibilità del fenomeno nel contesto italiano.Pubblicazioni consigliate
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