I giovani rappresentano un target importante delle politiche dell'Unione europea. Nella fascia di età 15-29 anni, essi rappresentano circa il 16% della popolazione complessiva, percentuale destinata tuttavia a scendere nei prossimi anni. Gli indicatori economici (occupazione, rischio di povertà, ecc.) e sociali (istruzione, salute, mobilità, ecc.) evidenziano enormi differenze tra i paesi che compongono l'Unione, non solo a livello nazionale ma, anche, a livello subregionale. L'attenzione della UE per i giovani trova un primo riferimento nel "Trattato sul funzionamento dell’Unione europea" (art. 165, par. 2) che incoraggia la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell’Europa e, più recentemente nella "Strategia per la gioventù 2019-2027" che riconosce il loro contributo in un cambiamento positivo della società e nel "Programma NextGenerationEU" che valorizza il loro ruolo nella transizione verde e in quella digitale. L’ "Anno europeo della Gioventù" (2022) ha stimolato un processo di riflessione sul futuro dei giovani e sulla loro partecipazione attiva alla costruzione dell’Europa, promuovendo iniziative di impegno civico e volontariato, riunendo i giovani e i responsabili politici a livello locale, regionale, nazionale e di Unione e contribuendo al processo di integrazione europea. All'interno della programmazione della cooperazione territoriale (Interreg), i progetti mirati al target giovanile rappresentano circa il 5% e la loro analisi evidenzia delle best practices e delle linee guida utili a favore l'avvicinamento dei giovani alla vita democratica. Già il "Manifesto dei giovani per i giovani per dar forma alla cooperazione territoriale europea" (2020) si focalizzava sulle tecniche di comunicazione per aumentare la partecipazione dei giovani, per indirizzarli su azioni specifiche di capitalizzazione e disseminazione e per incentivare la generazione da parte loro di proposte progettuali. Il contributo si focalizza sulla governance locale, ossia sulla capacità di un sistema, nella sua articolazione in più livelli decisionali, di assimilare, uniformare e dar forma agli interessi locali, alle organizzazioni e ai gruppi sociali includendo i giovani come parte attività di questo processo decisionale. Con riferimento ai giovani, la partecipazione significa attivarsi in/per una collettività alla quale ci si sente di appartenere e che comporta elementi di autonomia, intenzionalità, possibilità e abilità. 

La partecipazione e l'inclusione dei giovani nei programmi di cooperazione territoriale europea / Zago, M.. - STAMPA. - (2026), pp. 217-232.

La partecipazione e l'inclusione dei giovani nei programmi di cooperazione territoriale europea

Zago Moreno
2026-01-01

Abstract

I giovani rappresentano un target importante delle politiche dell'Unione europea. Nella fascia di età 15-29 anni, essi rappresentano circa il 16% della popolazione complessiva, percentuale destinata tuttavia a scendere nei prossimi anni. Gli indicatori economici (occupazione, rischio di povertà, ecc.) e sociali (istruzione, salute, mobilità, ecc.) evidenziano enormi differenze tra i paesi che compongono l'Unione, non solo a livello nazionale ma, anche, a livello subregionale. L'attenzione della UE per i giovani trova un primo riferimento nel "Trattato sul funzionamento dell’Unione europea" (art. 165, par. 2) che incoraggia la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell’Europa e, più recentemente nella "Strategia per la gioventù 2019-2027" che riconosce il loro contributo in un cambiamento positivo della società e nel "Programma NextGenerationEU" che valorizza il loro ruolo nella transizione verde e in quella digitale. L’ "Anno europeo della Gioventù" (2022) ha stimolato un processo di riflessione sul futuro dei giovani e sulla loro partecipazione attiva alla costruzione dell’Europa, promuovendo iniziative di impegno civico e volontariato, riunendo i giovani e i responsabili politici a livello locale, regionale, nazionale e di Unione e contribuendo al processo di integrazione europea. All'interno della programmazione della cooperazione territoriale (Interreg), i progetti mirati al target giovanile rappresentano circa il 5% e la loro analisi evidenzia delle best practices e delle linee guida utili a favore l'avvicinamento dei giovani alla vita democratica. Già il "Manifesto dei giovani per i giovani per dar forma alla cooperazione territoriale europea" (2020) si focalizzava sulle tecniche di comunicazione per aumentare la partecipazione dei giovani, per indirizzarli su azioni specifiche di capitalizzazione e disseminazione e per incentivare la generazione da parte loro di proposte progettuali. Il contributo si focalizza sulla governance locale, ossia sulla capacità di un sistema, nella sua articolazione in più livelli decisionali, di assimilare, uniformare e dar forma agli interessi locali, alle organizzazioni e ai gruppi sociali includendo i giovani come parte attività di questo processo decisionale. Con riferimento ai giovani, la partecipazione significa attivarsi in/per una collettività alla quale ci si sente di appartenere e che comporta elementi di autonomia, intenzionalità, possibilità e abilità. 
2026
9788828884293
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
2026 Zago Partecipazione Giovani CTE.pdf

Accesso chiuso

Descrizione: Testo
Tipologia: Documento in Versione Editoriale
Licenza: Copyright Editore
Dimensione 322.22 kB
Formato Adobe PDF
322.22 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11368/3129818
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact