A partire da alcune note introduttive riguardanti la riflessione teorica sulla dimensione affettiva da parte della sociologia, il saggio analizza la sociologia delle emozioni nel pensiero di Max Weber. Pur non essendo un sociologo delle emozioni, in alcune sue opere è possibile rintracciare un loro ruolo significativo nella creazione della relazione sociale. L’azione affettiva rappresenta l’epicentro di tutte le analisi che intendano mettere a tema le emozioni nella sociologia di Weber. Più precisamente, egli si occupa di emozioni, e più specificamente di azione affettiva, principalmente in tre distinti passaggi tematici, costituiti dai “quattro tipi di azione sociale”, dal concetto di “relazione sociale” e dalle “tipologie di potere”. Lo sviluppo dell’industrializzazione ha comportato una grandissima trasformazione che ha implicato una generale marginalizzazione delle emozioni nell’ambito del potere, dell’economia e della legge. Raggiunto il culmine del processo di razionalizzazione, Weber scopre e spiega concettualmente alcune dimensioni cruciali e irrazionali della nostra vita sociale. In conclusione, possiamo osservare che certamente Weber è stato “il teorico della razionalità”, ma ciò non significa che nella sua sociologia le emozioni siano assenti. Il suo rapporto personale con le emozioni appare “sentito” e spesso tormentato e anche la dicotomia emozioni-ragione va considerata in termini meno netti di quanto la caratterizzazione idealtipica weberiana delle forme d’agire lascerebbero supporre.
Max Weber e l'agire emozionale: alcune riflessioni
Rosemary Serra
2026-01-01
Abstract
A partire da alcune note introduttive riguardanti la riflessione teorica sulla dimensione affettiva da parte della sociologia, il saggio analizza la sociologia delle emozioni nel pensiero di Max Weber. Pur non essendo un sociologo delle emozioni, in alcune sue opere è possibile rintracciare un loro ruolo significativo nella creazione della relazione sociale. L’azione affettiva rappresenta l’epicentro di tutte le analisi che intendano mettere a tema le emozioni nella sociologia di Weber. Più precisamente, egli si occupa di emozioni, e più specificamente di azione affettiva, principalmente in tre distinti passaggi tematici, costituiti dai “quattro tipi di azione sociale”, dal concetto di “relazione sociale” e dalle “tipologie di potere”. Lo sviluppo dell’industrializzazione ha comportato una grandissima trasformazione che ha implicato una generale marginalizzazione delle emozioni nell’ambito del potere, dell’economia e della legge. Raggiunto il culmine del processo di razionalizzazione, Weber scopre e spiega concettualmente alcune dimensioni cruciali e irrazionali della nostra vita sociale. In conclusione, possiamo osservare che certamente Weber è stato “il teorico della razionalità”, ma ciò non significa che nella sua sociologia le emozioni siano assenti. Il suo rapporto personale con le emozioni appare “sentito” e spesso tormentato e anche la dicotomia emozioni-ragione va considerata in termini meno netti di quanto la caratterizzazione idealtipica weberiana delle forme d’agire lascerebbero supporre.Pubblicazioni consigliate
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