Interrogarsi su forme e assetti fisici dello spazio aperto pubblico implica riflettere sul loro darsi (o meno) come un supporto a modi, azioni e strumenti capaci di abilitarne fruibilità e usi il più possibile inclusivi e plurali. Generalmente inteso come l’ambito per eccellenza in cui la vita in comune si concretizza, oggi esso appare come un dispositivo in cui l’accezione stessa di «pubblico» viene messa in scena e in questione: le sue valenze politiche; i ruoli degli attori che le agiscono e i relativi giochi di potere e conflitto; le situazioni di equilibrio e squilibrio che spesso forzano i confini tra sfera pubblica e privata; le diverse pratiche di convivenza o di distanziamento tra individui e gruppi sociali. Anche se i campi teorici e operativi delle questioni trattate eludono definizioni univoche, il tentativo è di restituire alcuni loro lineamenti e le domande che essi sollevano. L’attenzione si concentra soprattutto sulla componente materiale – lo spazio aperto – in cui si esprime lo stare in pubblico, pur nella consapevolezza dei suoi legami imprescindibili con dinamiche sociali, economiche e relazionali sempre più complesse e influenzate da molteplici fattori, locali e globali, che la brevità di queste note non consente di affrontare.
Publicness, spazi pubblici e servizi della vita collettiva / Bruzzese, A., Marchigiani, E.. - STAMPA. - (2026), pp. 145-155.
Publicness, spazi pubblici e servizi della vita collettiva
Elena Marchigiani
2026-01-01
Abstract
Interrogarsi su forme e assetti fisici dello spazio aperto pubblico implica riflettere sul loro darsi (o meno) come un supporto a modi, azioni e strumenti capaci di abilitarne fruibilità e usi il più possibile inclusivi e plurali. Generalmente inteso come l’ambito per eccellenza in cui la vita in comune si concretizza, oggi esso appare come un dispositivo in cui l’accezione stessa di «pubblico» viene messa in scena e in questione: le sue valenze politiche; i ruoli degli attori che le agiscono e i relativi giochi di potere e conflitto; le situazioni di equilibrio e squilibrio che spesso forzano i confini tra sfera pubblica e privata; le diverse pratiche di convivenza o di distanziamento tra individui e gruppi sociali. Anche se i campi teorici e operativi delle questioni trattate eludono definizioni univoche, il tentativo è di restituire alcuni loro lineamenti e le domande che essi sollevano. L’attenzione si concentra soprattutto sulla componente materiale – lo spazio aperto – in cui si esprime lo stare in pubblico, pur nella consapevolezza dei suoi legami imprescindibili con dinamiche sociali, economiche e relazionali sempre più complesse e influenzate da molteplici fattori, locali e globali, che la brevità di queste note non consente di affrontare.Pubblicazioni consigliate
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