Il presente contributo vuole ricostruire la prima fase della persecuzione delle vite degli ebrei e le loro reazioni tra l’8 settembre 1943 e il gennaio 1944 a Trieste. Nella prima parte di questo contributo tratterò dei principali responsabili delle prime deportazioni da Trieste, sottolineando anche il ruolo di alcuni dei collaborazionisti locali. Una seconda parte è dedicata agli arresti e alle deportazioni degli ebrei nei primi mesi dell’occupazione, con un focus sul primo convoglio di deportati razziali partito da Trieste il 7 dicembre 1943. La terza ed ultima parte, infine, tratterà le diverse reazioni degli ebrei triestini, ovvero l’emigrazione, la fuga, la vita in clandestinità, e la partecipazione alla Resistenza. Questo mosaico di esperienze è stato ricostruito attraverso l’utilizzo delle testimonianze raccolte in oltre un trentennio di attività da parte di diversi storici e istituzioni: dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (Cdec) tra gli anni ‘80 e ‘90; da Bon e Coslovich; dalla USC Shoah Foundation nel 1998; da Stefano Fattorini per il Museo della Comunità Ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner” tra il 2009 e il 2011. Si è fatto uso anche delle memorie pubblicate e relative alla deportazione razziale dall’area. La storia orale e la memorialistica risultano fondamentali per comprendere alcuni aspetti: le motivazioni per le quali le persone fuggirono o meno dopo l’annuncio dell’armistizio; le modalità di arresto; la detenzione e la deportazione; ma anche per ricostruire i sistemi di fuga, la vita in clandestinità e le reti di aiuto che permisero agli ebrei di sottrarsi all’arresto.

“Con l’arrivo dei tedeschi le cose sono andate a rotoli”. La prima fase della persecuzione delle vite degli ebrei a Trieste e le loro reazioni (settembre 1943 - gennaio 1944) / Perissinotto, M.. - 559:(2025), pp. 299-318.

“Con l’arrivo dei tedeschi le cose sono andate a rotoli”. La prima fase della persecuzione delle vite degli ebrei a Trieste e le loro reazioni (settembre 1943 - gennaio 1944)

Matteo Perissinotto
2025-01-01

Abstract

Il presente contributo vuole ricostruire la prima fase della persecuzione delle vite degli ebrei e le loro reazioni tra l’8 settembre 1943 e il gennaio 1944 a Trieste. Nella prima parte di questo contributo tratterò dei principali responsabili delle prime deportazioni da Trieste, sottolineando anche il ruolo di alcuni dei collaborazionisti locali. Una seconda parte è dedicata agli arresti e alle deportazioni degli ebrei nei primi mesi dell’occupazione, con un focus sul primo convoglio di deportati razziali partito da Trieste il 7 dicembre 1943. La terza ed ultima parte, infine, tratterà le diverse reazioni degli ebrei triestini, ovvero l’emigrazione, la fuga, la vita in clandestinità, e la partecipazione alla Resistenza. Questo mosaico di esperienze è stato ricostruito attraverso l’utilizzo delle testimonianze raccolte in oltre un trentennio di attività da parte di diversi storici e istituzioni: dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (Cdec) tra gli anni ‘80 e ‘90; da Bon e Coslovich; dalla USC Shoah Foundation nel 1998; da Stefano Fattorini per il Museo della Comunità Ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner” tra il 2009 e il 2011. Si è fatto uso anche delle memorie pubblicate e relative alla deportazione razziale dall’area. La storia orale e la memorialistica risultano fondamentali per comprendere alcuni aspetti: le motivazioni per le quali le persone fuggirono o meno dopo l’annuncio dell’armistizio; le modalità di arresto; la detenzione e la deportazione; ma anche per ricostruire i sistemi di fuga, la vita in clandestinità e le reti di aiuto che permisero agli ebrei di sottrarsi all’arresto.
2025
9791254699744
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