Il contributo accoglie la riflessione lanciata dalla sessione interrogandosi sul rapporto tra pubblicness, rigenerazione urbana, giustizia ambientale e spaziale adottando la prospettiva dei food processes. L’attenzione per il cibo è ormai trasversalmente diffusa e accolta nella disciplina. Qui, però, se ne vuole discutere una duplice potenzialità: da un lato per riportare attenzione sulle tecniche e gli strumenti dell’urbanistica, suggerendo progressivi aggiustamenti che derivano anche dal dialogo necessario – quando si parla di cibo – con altri ambiti disciplinari e saperi. Dall’altro, indagare il food system offre l’opportunità di «sconvolgere le incastalleture interpretative a senso unico per sostituirle con modi di ricerca più fluidi che possano arrivare a interpretazioni e proposizioni seguendo percorsi multidirezionali, itineranti, erratici, più aderenti alla complessità ambientale» (De Carlo, 1991: 4). A partire da queste premesse, il paper pone al centro dell’attenzione uno strumento, o meglio, un processo di indagine, quello della mappatura, non nuovo, ma accolto oggi con rinnovato interesse dalla disciplina laddove sembra riuscire a tenere in tensione la molteplicità di aspetti che il sistema del cibo, letto in relazione alle trasformazioni territoriali e alle questioni urbane, impone di osservare.

The power of mapping. Mappare per costruire trame pubbliche / Basso, S., Venturini, C.. - 10:(2026), pp. 30-36.

The power of mapping. Mappare per costruire trame pubbliche

Sara Basso
;
Camilla Venturini
2026-01-01

Abstract

Il contributo accoglie la riflessione lanciata dalla sessione interrogandosi sul rapporto tra pubblicness, rigenerazione urbana, giustizia ambientale e spaziale adottando la prospettiva dei food processes. L’attenzione per il cibo è ormai trasversalmente diffusa e accolta nella disciplina. Qui, però, se ne vuole discutere una duplice potenzialità: da un lato per riportare attenzione sulle tecniche e gli strumenti dell’urbanistica, suggerendo progressivi aggiustamenti che derivano anche dal dialogo necessario – quando si parla di cibo – con altri ambiti disciplinari e saperi. Dall’altro, indagare il food system offre l’opportunità di «sconvolgere le incastalleture interpretative a senso unico per sostituirle con modi di ricerca più fluidi che possano arrivare a interpretazioni e proposizioni seguendo percorsi multidirezionali, itineranti, erratici, più aderenti alla complessità ambientale» (De Carlo, 1991: 4). A partire da queste premesse, il paper pone al centro dell’attenzione uno strumento, o meglio, un processo di indagine, quello della mappatura, non nuovo, ma accolto oggi con rinnovato interesse dalla disciplina laddove sembra riuscire a tenere in tensione la molteplicità di aspetti che il sistema del cibo, letto in relazione alle trasformazioni territoriali e alle questioni urbane, impone di osservare.
2026
978-88-99237-93-6
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