La questione delle minoranze solleva nodi storiografici di particolare rilevanza per l’analisi delle societa asiatiche nel XX secolo. Un primo tema di ricerca concerne l’introduzione, nelle realtà locali, di una razionalità numerica e quantitativa: un processo storico di ampia portata, intimamente connesso ai percorsi di riforma e modernizzazione che investirono il continente asiatico tra la seconda meta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. L’affermazione di questa logica numerica si realizzo attraverso l’adozione di pratiche conoscitive moderne volte alla raccolta, classificazione e quantificazione sistematica delle popolazioni e dei territori. Emerge cosi un legame strutturale tra l’introduzione di concezioni “moderne” dello Stato e la progressiva irreggimentazione delle comunita religiose ed etnolinguistiche entro rigidi confini identitari. Una seconda linea di riflessione riguarda la configurazione dello Stato postcoloniale. Gli Stati che emergono dalla dissoluzione di imperi sovranazionali o dai processi di decolonizzazione in Asia si fondano spesso su progetti nazionali fragili o parzialmente artificiali, costruiti su un’immagine di omogeneità che cela una profonda pluralità confessionale, linguistica ed etnica. Le identità collettive presenti nei nuovi contesti statuali si trovano così a interagire – spesso con grande difficolta – con le ideologie nazionali dominanti, che aspirano a definire la nazione entro parametri uniformi che raramente corrispondono all’effettiva complessità sociale. Il saggio discute tali temi con riferimento all'evoluzione storica dell'Asia del sud dal 1947 a oggi.
La questione delle minoranze in Asia meridionale nel Novecento: categorie coloniali, nazionalismi post-coloniali e prospettive metodologiche / Abenante, D.. - STAMPA. - 2:(2026), pp. 113-123.
La questione delle minoranze in Asia meridionale nel Novecento: categorie coloniali, nazionalismi post-coloniali e prospettive metodologiche.
Diego Abenante
2026-01-01
Abstract
La questione delle minoranze solleva nodi storiografici di particolare rilevanza per l’analisi delle societa asiatiche nel XX secolo. Un primo tema di ricerca concerne l’introduzione, nelle realtà locali, di una razionalità numerica e quantitativa: un processo storico di ampia portata, intimamente connesso ai percorsi di riforma e modernizzazione che investirono il continente asiatico tra la seconda meta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. L’affermazione di questa logica numerica si realizzo attraverso l’adozione di pratiche conoscitive moderne volte alla raccolta, classificazione e quantificazione sistematica delle popolazioni e dei territori. Emerge cosi un legame strutturale tra l’introduzione di concezioni “moderne” dello Stato e la progressiva irreggimentazione delle comunita religiose ed etnolinguistiche entro rigidi confini identitari. Una seconda linea di riflessione riguarda la configurazione dello Stato postcoloniale. Gli Stati che emergono dalla dissoluzione di imperi sovranazionali o dai processi di decolonizzazione in Asia si fondano spesso su progetti nazionali fragili o parzialmente artificiali, costruiti su un’immagine di omogeneità che cela una profonda pluralità confessionale, linguistica ed etnica. Le identità collettive presenti nei nuovi contesti statuali si trovano così a interagire – spesso con grande difficolta – con le ideologie nazionali dominanti, che aspirano a definire la nazione entro parametri uniformi che raramente corrispondono all’effettiva complessità sociale. Il saggio discute tali temi con riferimento all'evoluzione storica dell'Asia del sud dal 1947 a oggi.| File | Dimensione | Formato | |
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