Obiettivo. Questo lavoro sperimentale nasce da una osservazione clinica. Lo scopo è quello di individuare eventuali fattori che possono contribuire a provocare la frattura delle frese più comunemente usate in chirurgia orale e quindi evitare eventuali rischi correlati a questa evenienza. Inoltre, si è voluto procedere anche alla caratterizzazione delle superfici di frattura al fine di ottenere dati su possibili difetti di fabbricazione o di stoccaggio, che possono alterare in qualche modo la struttura e quindi indebolirla. Metodi. Sono stati esaminati quattro gruppi di frese chirurgiche tipo Lindemann, nuove, per un totale di 40 frese. Il primo gruppo è stato preso come controllo, gli altri tre sono stati sottoposti rispettivamente a 5, 10 e 20 cicli di sterilizzazione, preceduti da un lavaggio con disinfettante. Le frese di ciascun gruppo sono state poi sottoposte alla prova meccanica a flessione a quattro punti per provocarne la rottura. Le superfici di frattura sono state poi studiate al SEM, comparandole alle frese rotte durante gli interventi chirurgici. Risultati. Le frese nuove non presentavano alcun difetto di lavorazione. Non è stato evidenziato alcun attacco corrosivo ad opera dei processi dei lavaggio e sterilizzazione. Conclusioni. Le prove meccaniche e micrografiche non hanno messo in evidenza differenze significative tra i diversi gruppi.

“Frattura delle frese in chirurgia orale”

SCUOR N.;SCHMID, CHIARA
2001

Abstract

Obiettivo. Questo lavoro sperimentale nasce da una osservazione clinica. Lo scopo è quello di individuare eventuali fattori che possono contribuire a provocare la frattura delle frese più comunemente usate in chirurgia orale e quindi evitare eventuali rischi correlati a questa evenienza. Inoltre, si è voluto procedere anche alla caratterizzazione delle superfici di frattura al fine di ottenere dati su possibili difetti di fabbricazione o di stoccaggio, che possono alterare in qualche modo la struttura e quindi indebolirla. Metodi. Sono stati esaminati quattro gruppi di frese chirurgiche tipo Lindemann, nuove, per un totale di 40 frese. Il primo gruppo è stato preso come controllo, gli altri tre sono stati sottoposti rispettivamente a 5, 10 e 20 cicli di sterilizzazione, preceduti da un lavaggio con disinfettante. Le frese di ciascun gruppo sono state poi sottoposte alla prova meccanica a flessione a quattro punti per provocarne la rottura. Le superfici di frattura sono state poi studiate al SEM, comparandole alle frese rotte durante gli interventi chirurgici. Risultati. Le frese nuove non presentavano alcun difetto di lavorazione. Non è stato evidenziato alcun attacco corrosivo ad opera dei processi dei lavaggio e sterilizzazione. Conclusioni. Le prove meccaniche e micrografiche non hanno messo in evidenza differenze significative tra i diversi gruppi.
lug-2001
Pubblicato
https://www.minervamedica.it/it/riviste/minerva-stomatologica/articolo.php?cod=R18Y2001N07A0265
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