La conoscenza dei regimi di magra di un corso d’acqua naturale a regime permanente riveste particolare importanza sia nell’ambito della progettazione e della gestione dei sistemi idrici (opere di derivazione per scopi irrigui, per impianti di raffreddamento di centrali termiche, per impianti idroelettrici, ecc.) sia nell’ambito della tutela della biocenosi acquatica e dell’utilizzo equilibrato della risorsa idrica stessa. In questo contesto la previsione delle portate di magra è utile per programmare la gestione ottimale della risorsa idrica, ad esempio mediante la gestione degli invasi, limitando i danni che siccità particolarmente gravose possono provocare. Nella memoria è presentato un modello idrologico che, sulla base delle portate medie giornaliere dei primi giorni successivi alla fine del deflusso superficiale, ossia in fase di deflusso ipodermico, è in grado di riprodurre per diverse decine di giorni le fasi di esaurimento delle portate in assenza di apporti meteorici. Il modello è stato testato con più di 30 eventi di magra registrati in 3 distinti bacini di medie dimensioni delle Alpi Orientali in diverse stagioni e differenti condizioni di precipitazioni antecedenti l’inizio del periodo di magra.

SULLA PREVISIONE DELLE PORTATE DI MAGRA NEI CORSID’ACQUA NATURALI. Il caso del fiume Tagliamento

FIOROTTO, Virgilio;CARONI, ELPIDIO
2009-01-01

Abstract

La conoscenza dei regimi di magra di un corso d’acqua naturale a regime permanente riveste particolare importanza sia nell’ambito della progettazione e della gestione dei sistemi idrici (opere di derivazione per scopi irrigui, per impianti di raffreddamento di centrali termiche, per impianti idroelettrici, ecc.) sia nell’ambito della tutela della biocenosi acquatica e dell’utilizzo equilibrato della risorsa idrica stessa. In questo contesto la previsione delle portate di magra è utile per programmare la gestione ottimale della risorsa idrica, ad esempio mediante la gestione degli invasi, limitando i danni che siccità particolarmente gravose possono provocare. Nella memoria è presentato un modello idrologico che, sulla base delle portate medie giornaliere dei primi giorni successivi alla fine del deflusso superficiale, ossia in fase di deflusso ipodermico, è in grado di riprodurre per diverse decine di giorni le fasi di esaurimento delle portate in assenza di apporti meteorici. Il modello è stato testato con più di 30 eventi di magra registrati in 3 distinti bacini di medie dimensioni delle Alpi Orientali in diverse stagioni e differenti condizioni di precipitazioni antecedenti l’inizio del periodo di magra.
2009
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