Gli Okiek (Nilotico meridionale - Kalenjin) sono un gruppo di cacciatori-raccoglitori stanziati negli altipiani del Mau Forest Escarpment in Kenya. Fin dall’alba dei tempi le loro attività principali sono state la caccia e la raccolta, in special modo quella del miele. Dopo aver rappresentato per secoli il bene di scambio più prezioso con le vicine popolazioni di agricoltori e pastori Nandi e Maasai di cui gli Okiek erano definiti Dorobo, ovvero servitori, il miele rimane a tutt’oggi l’elemento nutrizionale più ricco della loro dieta. Nel lontano 1955 Huntingford scriveva che il miele per gli Okiek rappresentava qualcosa di sacro, esattamente come il latte di vacca per i Nandi ed altri gruppi pastorali nilotici. Tracce di questo valore sacro si ritrovano ancora oggi nella cultura materiale degli Okiek legata alla raccolta e al consumo (domestico e rituale) del miele. In questo articolo, basato su dati raccolti durante una ricerca sul campo nella regione di Mariashoni tra gennaio e febbraio 2013, cercherò di dare conto dei saperi tecnici, linguistici e culturali legati alle attività dell’apicoltura tra gli Okiek. In breve tratterò della conoscenza delle api e dei loro cicli vitali, del valore del miele nelle attività quotidiane, delle tecniche di costruzione delle arnie tradizionali e delle tecniche di raccolta e conservazione del miele. L’articolo è accompagnato da un lessico culturale e da una serie di tavole illustrative.

Honey and Beekeeping among the Okiek of Mariashoni, Mau Forest Escarpment, Nakuru District, Kenya

MICHELI, ILARIA
2013

Abstract

Gli Okiek (Nilotico meridionale - Kalenjin) sono un gruppo di cacciatori-raccoglitori stanziati negli altipiani del Mau Forest Escarpment in Kenya. Fin dall’alba dei tempi le loro attività principali sono state la caccia e la raccolta, in special modo quella del miele. Dopo aver rappresentato per secoli il bene di scambio più prezioso con le vicine popolazioni di agricoltori e pastori Nandi e Maasai di cui gli Okiek erano definiti Dorobo, ovvero servitori, il miele rimane a tutt’oggi l’elemento nutrizionale più ricco della loro dieta. Nel lontano 1955 Huntingford scriveva che il miele per gli Okiek rappresentava qualcosa di sacro, esattamente come il latte di vacca per i Nandi ed altri gruppi pastorali nilotici. Tracce di questo valore sacro si ritrovano ancora oggi nella cultura materiale degli Okiek legata alla raccolta e al consumo (domestico e rituale) del miele. In questo articolo, basato su dati raccolti durante una ricerca sul campo nella regione di Mariashoni tra gennaio e febbraio 2013, cercherò di dare conto dei saperi tecnici, linguistici e culturali legati alle attività dell’apicoltura tra gli Okiek. In breve tratterò della conoscenza delle api e dei loro cicli vitali, del valore del miele nelle attività quotidiane, delle tecniche di costruzione delle arnie tradizionali e delle tecniche di raccolta e conservazione del miele. L’articolo è accompagnato da un lessico culturale e da una serie di tavole illustrative.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11368/2765320
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