Dalla lunga gestazione della Direttiva relativa al lavoro tramite agenzia interinale si ricavano numerosi elementi per comprendere le difficoltà che hanno incontrato i Paesi membri dell’Unione europea in occasione della sua trasposizione negli ordinamenti interni. Da una prima ricognizione dello stato di attuazione delle deroghe al principio di parità di trattamento può rilevarsi che in alcuni Paesi di fatto è attuata soltanto la deroga e non il principio generale con la facoltà di derogare ad esso in talune limitate circostanze. Appare altrettanto fondamentale l’obbligo a carico degli Stati membri, contenuto nella Direttiva sul lavoro tramite agenzia interinale, di stabilire meccanismi che regolano il fenomeno delle missioni successive al fine di prevenire abusi, ciò anche alla luce della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia che ha negato ai lavoratori interinali l’estensione delle norme protettive della Direttiva sul contratto a tempo determinato (causa C-290/12, Della Rocca).

La Direttiva 2008/104/Ce relativa al lavoro tramite agenzia interinale: aspetti problematici e modelli di implementazione

FERRARA, MARIA DOLORES
2014

Abstract

Dalla lunga gestazione della Direttiva relativa al lavoro tramite agenzia interinale si ricavano numerosi elementi per comprendere le difficoltà che hanno incontrato i Paesi membri dell’Unione europea in occasione della sua trasposizione negli ordinamenti interni. Da una prima ricognizione dello stato di attuazione delle deroghe al principio di parità di trattamento può rilevarsi che in alcuni Paesi di fatto è attuata soltanto la deroga e non il principio generale con la facoltà di derogare ad esso in talune limitate circostanze. Appare altrettanto fondamentale l’obbligo a carico degli Stati membri, contenuto nella Direttiva sul lavoro tramite agenzia interinale, di stabilire meccanismi che regolano il fenomeno delle missioni successive al fine di prevenire abusi, ciò anche alla luce della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia che ha negato ai lavoratori interinali l’estensione delle norme protettive della Direttiva sul contratto a tempo determinato (causa C-290/12, Della Rocca).
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