Malattie professionali dell’apparato muscoloscheletrico nei lavoratori della sanità in Friuli Venezia Giulia. Introduzione: Negli ultimi anni si è registrato un aumento delle denunce di patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori e del rachide negli operatori della sanità (I). Il riconoscimento del nesso causale con l’attività lavorativa è reso complesso dalla multifattorialità dell’eziopatogenesi (II). Metodi: nell’ambito del progetto regionale proposto dall’INAIL-FVG e dalla Direzione Centrale Salute il gruppo di lavoro dei Medici Competenti delle Aziende Sanitarie della Regione ha creato una griglia per la raccolta dei dati clinici e lavorativi ed extra-lavorativi per individuare delle modalità condivise di accertamento del nesso di causa nelle malattie professionali. Sono stati individuati i lavoratori (276 casi) delle Aziende Sanitarie con segnalazione di patologie osteoarticolari legate alla movimentazione di carichi ed al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, di sospetta origine professionale, denunciate dal 2009 al 2013. I medici competenti durante la visita medica periodica hanno raccolto gli items previsti che sono stati digitalizzati ed elaborati con il programma SPSS versione 20. Risultati: La maggior parte delle malattie professionali deriva dalle aziende ospedaliere provinciali con una netta preponderanza di soggetti di sesso femminile (86%) , tra i 40 e 55 anni di età, che si occupano di assistenza e movimentazione del paziente, ovvero Operatori-Sociosanitari (OSS) e infermieri. Il distretto ‘rachide’ ha un ruolo dominante: la percentuale maggiore delle denunce riguarda l’ernia discale lombare (65%), seguita dalle spondilodiscopatie lombari (10%). Il 50% dei lavoratori aveva un BMI < 24 al momento dell’intervista ma nel 22% dei casi vi era un incremento ponderale rispetto ai 20 anni di età e nel 40 % dei casi rispetto ai 10 anni prima della denuncia. Il 55% dei soggetti riferiva un pregresso traumatismo con maggior coinvolgimento dell’arto superiore o inferiore. Suddividendo i lavoratori con patologie a carico del rachide e degli arti superiori sulla base del rischio relativo alla movimentazione pazienti, si nota come siano stati denunciati in prevalenza soggetti con rischio medio-basso (70%) e anzianità lavorativa inferiore a 10 anni. Discussione: I risultati ottenuti indicano il questionario elaborato come uno strumento adeguato a guidare il medico nella valutazione del nesso causale. Si prevede una semplificazione nel numero di variabili in modo da diffondere la scheda per l’utilizzo da parte dei medici competenti e di Patronato, ma anche agli specialisti di riferimento e ai medici curanti. Tale strumento potrebbe essere adattato ad altri settori lavorativi, al fine di individuare nel migliore dei modi il nesso causale in questa tipologia di probabile origine professionale.

MALATTIE PROFESSIONALI DELL’APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO NEI LAVORATORI DELLA SANITÀ IN FRIULI VENEZIA GIULIA

TIMEUS, ELISA;RONCHESE, FEDERICO;NEGRO, CORRADO
2014

Abstract

Malattie professionali dell’apparato muscoloscheletrico nei lavoratori della sanità in Friuli Venezia Giulia. Introduzione: Negli ultimi anni si è registrato un aumento delle denunce di patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori e del rachide negli operatori della sanità (I). Il riconoscimento del nesso causale con l’attività lavorativa è reso complesso dalla multifattorialità dell’eziopatogenesi (II). Metodi: nell’ambito del progetto regionale proposto dall’INAIL-FVG e dalla Direzione Centrale Salute il gruppo di lavoro dei Medici Competenti delle Aziende Sanitarie della Regione ha creato una griglia per la raccolta dei dati clinici e lavorativi ed extra-lavorativi per individuare delle modalità condivise di accertamento del nesso di causa nelle malattie professionali. Sono stati individuati i lavoratori (276 casi) delle Aziende Sanitarie con segnalazione di patologie osteoarticolari legate alla movimentazione di carichi ed al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, di sospetta origine professionale, denunciate dal 2009 al 2013. I medici competenti durante la visita medica periodica hanno raccolto gli items previsti che sono stati digitalizzati ed elaborati con il programma SPSS versione 20. Risultati: La maggior parte delle malattie professionali deriva dalle aziende ospedaliere provinciali con una netta preponderanza di soggetti di sesso femminile (86%) , tra i 40 e 55 anni di età, che si occupano di assistenza e movimentazione del paziente, ovvero Operatori-Sociosanitari (OSS) e infermieri. Il distretto ‘rachide’ ha un ruolo dominante: la percentuale maggiore delle denunce riguarda l’ernia discale lombare (65%), seguita dalle spondilodiscopatie lombari (10%). Il 50% dei lavoratori aveva un BMI < 24 al momento dell’intervista ma nel 22% dei casi vi era un incremento ponderale rispetto ai 20 anni di età e nel 40 % dei casi rispetto ai 10 anni prima della denuncia. Il 55% dei soggetti riferiva un pregresso traumatismo con maggior coinvolgimento dell’arto superiore o inferiore. Suddividendo i lavoratori con patologie a carico del rachide e degli arti superiori sulla base del rischio relativo alla movimentazione pazienti, si nota come siano stati denunciati in prevalenza soggetti con rischio medio-basso (70%) e anzianità lavorativa inferiore a 10 anni. Discussione: I risultati ottenuti indicano il questionario elaborato come uno strumento adeguato a guidare il medico nella valutazione del nesso causale. Si prevede una semplificazione nel numero di variabili in modo da diffondere la scheda per l’utilizzo da parte dei medici competenti e di Patronato, ma anche agli specialisti di riferimento e ai medici curanti. Tale strumento potrebbe essere adattato ad altri settori lavorativi, al fine di individuare nel migliore dei modi il nesso causale in questa tipologia di probabile origine professionale.
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