La progettazione e la modellazione di una struttura intelaiata composta in zona sismica risulta particolarmente complessa a causa della presenza della soletta, della sua interazione nella zona di plasticizzazione della trave e della complessità del nodo. Nella prima parte di questo lavoro è stato affrontato il problema relativo alla modellazione e progettazione del nodo, in questa seconda parte si approfondiscono le problematiche relative alla modellazione di un intero telaio composto qualora si effettui una analisi non lineare di pushover. Come noto, le recenti normative in campo sismico adottano, per la progettazione dei telai composti acciaio-calcestruzzo, criteri di Capacity Design basati sulla gerarchia delle resistenze e sulla dissipazione energetica. La strategia adottata per soddisfare tali criteri è quella di sviluppare la plasticizzazione alle estremità delle travi, evitando la formazione della stessa nelle colonne o nei nodi. Di conseguenza, diventa molto importante la corretta modellazione di dette zone dissipative. A tale fine, nel lavoro si presentano e si comparano due differenti approcci all’interno della modellazione a plasticità concentrata delle zone plastiche; uno basato sull’uso di cerniere rigido-plastiche e l’altro su elementi link non lineari.

Modellazione in campo non lineare delle strutture composte intelaiate acciaio-calcestruzzo in zona sismica- Parte 2: Il telaio composto

AMADIO, CLAUDIO;FASAN, MARCO;NOE', SALVATORE
2014

Abstract

La progettazione e la modellazione di una struttura intelaiata composta in zona sismica risulta particolarmente complessa a causa della presenza della soletta, della sua interazione nella zona di plasticizzazione della trave e della complessità del nodo. Nella prima parte di questo lavoro è stato affrontato il problema relativo alla modellazione e progettazione del nodo, in questa seconda parte si approfondiscono le problematiche relative alla modellazione di un intero telaio composto qualora si effettui una analisi non lineare di pushover. Come noto, le recenti normative in campo sismico adottano, per la progettazione dei telai composti acciaio-calcestruzzo, criteri di Capacity Design basati sulla gerarchia delle resistenze e sulla dissipazione energetica. La strategia adottata per soddisfare tali criteri è quella di sviluppare la plasticizzazione alle estremità delle travi, evitando la formazione della stessa nelle colonne o nei nodi. Di conseguenza, diventa molto importante la corretta modellazione di dette zone dissipative. A tale fine, nel lavoro si presentano e si comparano due differenti approcci all’interno della modellazione a plasticità concentrata delle zone plastiche; uno basato sull’uso di cerniere rigido-plastiche e l’altro su elementi link non lineari.
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