Il progetto triennale di collaborazione transfrontaliera Italia-Slovenia denominato GEP (Sistema informativo territoriale (GIS) congiunto per la protezione delle risorse d’acqua potabile in casi di emergenza) si propone di creare un sistema congiunto di gestione degli interventi di Protezione civile nel caso di emergenze dell’acqua potabile, provocate da rischi tecnologici o naturali, sul territorio delle regioni statistiche Goriška, Gorenjska e Obalno-kraška e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Per pianificare le misure di emergenza è necessario prendere in considerazione le caratteristiche idrogeologiche dell’area. In base a queste, sarà possibile definire le modalità e le misure di diffusione di un eventuale inquinamento verso le fonti di acqua potabile e le conseguenze della contaminazione sulla loro qualità. Un importante obiettivo del progetto è stato l’implementazione del GIS trasfrontaliero relativo alle fonti di approvvigionamento idrico con l’elaborazione congiunta di carte della vulnerabilità e modellazioni numeriche dell’altipiano di Trnovsko–Banjške e della pianura dell’Isonzo. Tali aree sono state scelte in quanto sede dei principali punti di captazione delle acque potabili. I dati raccolti sono stati integrati su piattaforma GIS in un modello idrogeologico che riassume le caratteristiche di flusso dell’acqua e permette di prevedere la diffusione d’inquinamento nelle aree di ricarica delle fonti d’acqua potabile. Questo rende possibile, in caso di un eventuale inquinamento in una certa località, di individuare immediatamente quali sono le fonti d’acqua in pericolo e in quando tempo possa sopraggiungere l’inquinante. Al fine di intervenire in modo tempestivo è necessario prevedere un monitoraggio qualitativo delle fonti in pericolo. La scelta dei punti di monitoraggio deve tener conto delle condizioni idrodinamiche al momento dell’emergenza e delle caratteristiche idrogeologiche dell’area. Di seguito vengono descritte le linee guida di base per il monitoraggio qualitativo delle risorse idriche in caso di emergenza. Durante un’emergenza, il supporto fornito dal GIS permette anche ai non esperti nel campo dell’ idrogeologia, un facile e veloce accesso alle informazioni relative alle fonti di acqua potabile in pericolo e aiuta a pianificare gli interventi immediati. Successivamente, grazie anche al supporto di esperti idrogeologi, le azioni da compiere possono essere pianificate con maggior dettaglio.

Idrogeologia dell’Alta Pianura Isontina

ZINI, Luca;CUCCHI, FRANCO;TREU, FRANCESCO;BIOLCHI, SARA;BOCCALI, CHIARA;CLEVA, SILVIA;ZAVAGNO, ENRICO;
2014

Abstract

Il progetto triennale di collaborazione transfrontaliera Italia-Slovenia denominato GEP (Sistema informativo territoriale (GIS) congiunto per la protezione delle risorse d’acqua potabile in casi di emergenza) si propone di creare un sistema congiunto di gestione degli interventi di Protezione civile nel caso di emergenze dell’acqua potabile, provocate da rischi tecnologici o naturali, sul territorio delle regioni statistiche Goriška, Gorenjska e Obalno-kraška e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Per pianificare le misure di emergenza è necessario prendere in considerazione le caratteristiche idrogeologiche dell’area. In base a queste, sarà possibile definire le modalità e le misure di diffusione di un eventuale inquinamento verso le fonti di acqua potabile e le conseguenze della contaminazione sulla loro qualità. Un importante obiettivo del progetto è stato l’implementazione del GIS trasfrontaliero relativo alle fonti di approvvigionamento idrico con l’elaborazione congiunta di carte della vulnerabilità e modellazioni numeriche dell’altipiano di Trnovsko–Banjške e della pianura dell’Isonzo. Tali aree sono state scelte in quanto sede dei principali punti di captazione delle acque potabili. I dati raccolti sono stati integrati su piattaforma GIS in un modello idrogeologico che riassume le caratteristiche di flusso dell’acqua e permette di prevedere la diffusione d’inquinamento nelle aree di ricarica delle fonti d’acqua potabile. Questo rende possibile, in caso di un eventuale inquinamento in una certa località, di individuare immediatamente quali sono le fonti d’acqua in pericolo e in quando tempo possa sopraggiungere l’inquinante. Al fine di intervenire in modo tempestivo è necessario prevedere un monitoraggio qualitativo delle fonti in pericolo. La scelta dei punti di monitoraggio deve tener conto delle condizioni idrodinamiche al momento dell’emergenza e delle caratteristiche idrogeologiche dell’area. Di seguito vengono descritte le linee guida di base per il monitoraggio qualitativo delle risorse idriche in caso di emergenza. Durante un’emergenza, il supporto fornito dal GIS permette anche ai non esperti nel campo dell’ idrogeologia, un facile e veloce accesso alle informazioni relative alle fonti di acqua potabile in pericolo e aiuta a pianificare gli interventi immediati. Successivamente, grazie anche al supporto di esperti idrogeologi, le azioni da compiere possono essere pianificate con maggior dettaglio.
978-88-8303-588-3
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