L’abbandono delle religioni tradizionali – suggerisce Mullis –, ha aperto la strada a pericolose superstizioni. Scienziati, ecologisti e politici di ogni tendenza si sono convinti che noi esseri umani siamo diventati i nuovi dei e, quindi, “i padroni del pianeta”. Questa convinzione, priva di qualunque fondamento razionale, è suscitata dall’incapacità di accettare la nostra finitudine. Poiché abbiamo paura del buio e della morte “ci sentiamo costretti a farci grandi, e a sentirci re della creazione, padroni di tutte le cose”.
L’immortalità nel secolo delle idee assassine / Festa, Roberto. - In: ENDOXA. - ISSN 2531-7202. - ELETTRONICO. - 1:3, Settembre 2016(2016), pp. 23-29.
L’immortalità nel secolo delle idee assassine
FESTA, Roberto
2016-01-01
Abstract
L’abbandono delle religioni tradizionali – suggerisce Mullis –, ha aperto la strada a pericolose superstizioni. Scienziati, ecologisti e politici di ogni tendenza si sono convinti che noi esseri umani siamo diventati i nuovi dei e, quindi, “i padroni del pianeta”. Questa convinzione, priva di qualunque fondamento razionale, è suscitata dall’incapacità di accettare la nostra finitudine. Poiché abbiamo paura del buio e della morte “ci sentiamo costretti a farci grandi, e a sentirci re della creazione, padroni di tutte le cose”.| File | Dimensione | Formato | |
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