Nel mondo i decessi per infezioni acute delle basse vie aeree (acute lower respiratory infections (ALRI)) prima dei cinque anni di età sono in continua diminuzione, ma il loro numero - quasi un milione nel 2013 - è ancora inaccettabilmente elevato. Circa il 95% di questi decessi avviene in paesi a basso e medio reddito. La ricerca attuale nel campo delle ALRI si concentra principalmente su strategie volte a combattere gli agenti eziologici e sullo sviluppo di vaccini. In questa tesi si è voluto adottare un approccio più globale ed esplorare la vasta gamma di fattori coinvolti nella complessa catena causale che va dal contatto con l’agente eziologico alla morte. Obiettivo: valutare l’evidenza scientifica esistente sui diversi fattori di rischio di morte per ALRI nei bambini minori di cinque anni di paesi a basso e medio reddito. La tesi è costituita da due distinte revisioni sistematiche: la prima, di carattere più generale, sintetizza l’evidenza esistente in letteratura sui determinanti personali, socio-economici, ambientali e relativi all’assistenza sanitaria, che possono aumentare il rischio di morte per ALRI; la seconda analizza in maniera specifica l’evidenza disponibile sull’associazione tra ipossia e morte per ALRI. Metodologia: per entrambe le revisioni si sono seguite strettamente le linee guida generali per eseguire revisioni sistematiche PRISMA e quelle specifiche per le revisioni di studi osservazionali MOOSE. Si è costruita una strategia di ricerca per ogni revisione, si sono consultate cinque banche elettroniche di dati bibliografici, e due autori in parallelo hanno selezionato gli studi per l’inclusione. La valutazione della qualità degli studi inclusi è stata realizzata utilizzando una checklist predefinita. Dove possibile si è proceduto alla metanalisi e alla valutazione dell’eterogeneità (attraverso l’analisi per sottogruppi e la metaregressione). Si sono stimati i bias di pubblicazione e sono state eseguite analisi di sensibilità pre-definite. Risultati: tra le 10.655 citazioni per la prima revisione, sono stati selezionati 77 studi realizzati in 39 paesi (198.359 bambini). Nella revisione sull’ipossia gli studi selezionati sono stati 18 su un totale di 11.627 citazioni (20.224 bambini). Questo lavoro ha dimostrato che numerosi fattori di rischio aumentano le probabilità di morte per ALRI nei bambini, tra cui fattori legati alla clinica, come l’ipossia, (Odds Ratio 5,47; intervallo di confidenza al 95% 3,93–7,63 per livelli di saturazione di ossigeno < 90% e 3,66; 1,42–9,47 per livelli<92%) e fattori relativi all’ospite, come l’età inferiore ai due mesi (5,22; 1,70‒16,03), la malnutrizione severa (4,27; 3,47‒5,25), la presenza di malattie croniche (4,76; 3,27‒6.93) e l’infezione da HIV (4,68; 3,72‒5,90); sono risultati associati con la mortalità anche il basso livello di educazione della madre (1,43; 1,13‒1,82), il basso livello socio-economico (1,62; 1,32‒2,00), l’esposizione al fumo passivo (1,52; 1,20‒1,93) e ai residui dei combustibili (3,02; 2,11‒4,31). Le vaccinazioni di routine sono risultate associate ad una riduzione della mortalità (0,46; 0,36‒0,58). La revisione ha messo in luce una mancanza di studi sui fattori legati all’assistenza sanitaria, alle barriere di accesso e alla qualità delle cure. Conclusioni: questo lavoro supporta le attuali raccomandazioni di OMS e UNICEF per ridurre la mortalità per ALRI e rileva l’opportunità di includere tra le strategie in atto, anche interventi di prevenzione e trattamento delle malattie croniche e strategie volte a promuovere l’educazione e lo sviluppo socio-economico. Il lavoro, oltre a confermare la raccomandazione di misurare la saturazione di ossigeno nelle ALRI severe e somministrarlo quando la saturazione è inferiore al 90%, depone a favore della somministrazione di ossigeno già a una saturazione inferiore al 92%.

Fattori di rischio di mortalità per infezioni acute delle basse vie aeree nei bambini di paesi a basso e medio reddito: revisioni sistematiche e metanalisi

SONEGO, MICHELA
2016-03-07

Abstract

Nel mondo i decessi per infezioni acute delle basse vie aeree (acute lower respiratory infections (ALRI)) prima dei cinque anni di età sono in continua diminuzione, ma il loro numero - quasi un milione nel 2013 - è ancora inaccettabilmente elevato. Circa il 95% di questi decessi avviene in paesi a basso e medio reddito. La ricerca attuale nel campo delle ALRI si concentra principalmente su strategie volte a combattere gli agenti eziologici e sullo sviluppo di vaccini. In questa tesi si è voluto adottare un approccio più globale ed esplorare la vasta gamma di fattori coinvolti nella complessa catena causale che va dal contatto con l’agente eziologico alla morte. Obiettivo: valutare l’evidenza scientifica esistente sui diversi fattori di rischio di morte per ALRI nei bambini minori di cinque anni di paesi a basso e medio reddito. La tesi è costituita da due distinte revisioni sistematiche: la prima, di carattere più generale, sintetizza l’evidenza esistente in letteratura sui determinanti personali, socio-economici, ambientali e relativi all’assistenza sanitaria, che possono aumentare il rischio di morte per ALRI; la seconda analizza in maniera specifica l’evidenza disponibile sull’associazione tra ipossia e morte per ALRI. Metodologia: per entrambe le revisioni si sono seguite strettamente le linee guida generali per eseguire revisioni sistematiche PRISMA e quelle specifiche per le revisioni di studi osservazionali MOOSE. Si è costruita una strategia di ricerca per ogni revisione, si sono consultate cinque banche elettroniche di dati bibliografici, e due autori in parallelo hanno selezionato gli studi per l’inclusione. La valutazione della qualità degli studi inclusi è stata realizzata utilizzando una checklist predefinita. Dove possibile si è proceduto alla metanalisi e alla valutazione dell’eterogeneità (attraverso l’analisi per sottogruppi e la metaregressione). Si sono stimati i bias di pubblicazione e sono state eseguite analisi di sensibilità pre-definite. Risultati: tra le 10.655 citazioni per la prima revisione, sono stati selezionati 77 studi realizzati in 39 paesi (198.359 bambini). Nella revisione sull’ipossia gli studi selezionati sono stati 18 su un totale di 11.627 citazioni (20.224 bambini). Questo lavoro ha dimostrato che numerosi fattori di rischio aumentano le probabilità di morte per ALRI nei bambini, tra cui fattori legati alla clinica, come l’ipossia, (Odds Ratio 5,47; intervallo di confidenza al 95% 3,93–7,63 per livelli di saturazione di ossigeno < 90% e 3,66; 1,42–9,47 per livelli<92%) e fattori relativi all’ospite, come l’età inferiore ai due mesi (5,22; 1,70‒16,03), la malnutrizione severa (4,27; 3,47‒5,25), la presenza di malattie croniche (4,76; 3,27‒6.93) e l’infezione da HIV (4,68; 3,72‒5,90); sono risultati associati con la mortalità anche il basso livello di educazione della madre (1,43; 1,13‒1,82), il basso livello socio-economico (1,62; 1,32‒2,00), l’esposizione al fumo passivo (1,52; 1,20‒1,93) e ai residui dei combustibili (3,02; 2,11‒4,31). Le vaccinazioni di routine sono risultate associate ad una riduzione della mortalità (0,46; 0,36‒0,58). La revisione ha messo in luce una mancanza di studi sui fattori legati all’assistenza sanitaria, alle barriere di accesso e alla qualità delle cure. Conclusioni: questo lavoro supporta le attuali raccomandazioni di OMS e UNICEF per ridurre la mortalità per ALRI e rileva l’opportunità di includere tra le strategie in atto, anche interventi di prevenzione e trattamento delle malattie croniche e strategie volte a promuovere l’educazione e lo sviluppo socio-economico. Il lavoro, oltre a confermare la raccomandazione di misurare la saturazione di ossigeno nelle ALRI severe e somministrarlo quando la saturazione è inferiore al 90%, depone a favore della somministrazione di ossigeno già a una saturazione inferiore al 92%.
LAZZERINI, MARZIA
28
2014/2015
Settore MED/38 - Pediatria Generale e Specialistica
Università degli Studi di Trieste
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