Le coperture a verde pensile sono impianti vegetali realizzati sui tetti degli edifici mediante l'uso di una serie di stratigrafie specifiche. É stato dimostrato che i tetti verdi forniscono benefici ecologici, economici e sociali, ma l'applicazione della tecnologia è ancora poco diffusa nelle regioni a clima arido. Le attività di ricerca condotte nel corso della presente tesi hanno permesso di sviluppare nuovi criteri per la realizzazione di coperture a verde pensile in area mediterranea. Per aumentare le capacità di ritenzione idrica del substrato, mantenendo spessori limitati, è stata valutata la possibilità di ricorrere a miscele di substrato e polimeri idrofili (SAP). I SAP hanno portato all’aumento della quantità di acqua disponibile per la vegetazione ottimizzando lo stato idrico delle piante di Salvia officinalis durante i periodi aridi, specialmente se cresciute su spessori di substrato limitati. Essendo la riduzione degli spessori di substrato uno dei principali obiettivi della ricerca sul verde pensile, sono stati valutati lo stato idrico, l’evapotraspirazione e l’accrescimento di specie arbustive cresciute su spessori di substrato ridotti. I dati sperimentali hanno dimostrato come in condizioni di aridità lo stato idrico delle piante è risultato essere più favorevole nei sistemi caratterizzati da spessori ridotti, in quanto essi promuovono un minore accumulo di biomassa vegetale e quindi un minor consumo di acqua, se paragonati a spessori superiori. Con l'obiettivo di dimostrare l'importanza della selezione delle specie vegetali accoppiata a una appropriata scelta del substrato, due specie arbustive sono state fatte crescere in due substrati che differivano in termini di caratteristiche di ritenzione idrica. I risultati hanno evidenziato come il tipo di substrato influenzi in maniera significativa lo stato idrico della vegetazione. Per approfondire le conoscenze sull'adattamento allo stress idrico della pianta modello S. officinalis è stato condotto uno studio ecofisiologico sulla specie, anche in ambiente naturale, che ha evidenziato come le foglie risultano essere più vulnerabili allo stress idrico in termini di perdita di efficienza di trasporto dell'acqua se paragonate ai fusti. Si può quindi concludere che la tolleranza alla aridità di S. officinalis è, almeno in parte, conseguenza della segmentazione idraulica. Nelle regioni a clima mediterraneo, temperature elevate e deficit idrico impongono l’utilizzo nei sistemi a verde pensile di una vegetazione con buona tolleranza all’aridità e alle temperature estreme. Il presente lavoro, sulla base di uno studio che ha coinvolto 11 specie, vuole contribuire alla ottimizzazione del processo di selezione delle piante arbustive più idonee. Misure dello stato idrico, test di sopravvivenza su spessori di substrato ridotti e lo studio di parametri fisiologici, hanno evidenziato come i tratti che garantiscono efficienza/sicurezza al trasporto dell'acqua risultano essere buoni indicatori del tasso di accrescimento delle piante e del consumo dell’acqua, ma le alte temperature del substrato influenzano in maniera molto più significativa la sopravvivenza delle piante su un inverdimento pensile. La tolleranza specie-specifica dell'apparato radicale al calore, nonché la resistenza delle foglie allo stress idrico, sono caratteristiche funzionali essenziali per garantire un'adeguata copertura del verde pensile. La tutela della biodiversità e la formazione di habitat sono due dei benefici ecologici apportati dalle coperture a verde pensile. Nel corso della ricerca sono stati analizzati lo sviluppo e la composizione floristica di coperture a piante erbacee e succulente sviluppate su volumi di substrato ridotti. L’utilizzo di una miscela di semi di specie erbacee ha permesso di ottenere una buona copertura del substrato e lo sviluppo di una comunità con elevata biodiversità.

OPTIMIZATION OF GREEN ROOF INSTALLATIONS IN THE MEDITERRANEAN CLIMATE

SAVI, TADEJA
2016-03-22

Abstract

Le coperture a verde pensile sono impianti vegetali realizzati sui tetti degli edifici mediante l'uso di una serie di stratigrafie specifiche. É stato dimostrato che i tetti verdi forniscono benefici ecologici, economici e sociali, ma l'applicazione della tecnologia è ancora poco diffusa nelle regioni a clima arido. Le attività di ricerca condotte nel corso della presente tesi hanno permesso di sviluppare nuovi criteri per la realizzazione di coperture a verde pensile in area mediterranea. Per aumentare le capacità di ritenzione idrica del substrato, mantenendo spessori limitati, è stata valutata la possibilità di ricorrere a miscele di substrato e polimeri idrofili (SAP). I SAP hanno portato all’aumento della quantità di acqua disponibile per la vegetazione ottimizzando lo stato idrico delle piante di Salvia officinalis durante i periodi aridi, specialmente se cresciute su spessori di substrato limitati. Essendo la riduzione degli spessori di substrato uno dei principali obiettivi della ricerca sul verde pensile, sono stati valutati lo stato idrico, l’evapotraspirazione e l’accrescimento di specie arbustive cresciute su spessori di substrato ridotti. I dati sperimentali hanno dimostrato come in condizioni di aridità lo stato idrico delle piante è risultato essere più favorevole nei sistemi caratterizzati da spessori ridotti, in quanto essi promuovono un minore accumulo di biomassa vegetale e quindi un minor consumo di acqua, se paragonati a spessori superiori. Con l'obiettivo di dimostrare l'importanza della selezione delle specie vegetali accoppiata a una appropriata scelta del substrato, due specie arbustive sono state fatte crescere in due substrati che differivano in termini di caratteristiche di ritenzione idrica. I risultati hanno evidenziato come il tipo di substrato influenzi in maniera significativa lo stato idrico della vegetazione. Per approfondire le conoscenze sull'adattamento allo stress idrico della pianta modello S. officinalis è stato condotto uno studio ecofisiologico sulla specie, anche in ambiente naturale, che ha evidenziato come le foglie risultano essere più vulnerabili allo stress idrico in termini di perdita di efficienza di trasporto dell'acqua se paragonate ai fusti. Si può quindi concludere che la tolleranza alla aridità di S. officinalis è, almeno in parte, conseguenza della segmentazione idraulica. Nelle regioni a clima mediterraneo, temperature elevate e deficit idrico impongono l’utilizzo nei sistemi a verde pensile di una vegetazione con buona tolleranza all’aridità e alle temperature estreme. Il presente lavoro, sulla base di uno studio che ha coinvolto 11 specie, vuole contribuire alla ottimizzazione del processo di selezione delle piante arbustive più idonee. Misure dello stato idrico, test di sopravvivenza su spessori di substrato ridotti e lo studio di parametri fisiologici, hanno evidenziato come i tratti che garantiscono efficienza/sicurezza al trasporto dell'acqua risultano essere buoni indicatori del tasso di accrescimento delle piante e del consumo dell’acqua, ma le alte temperature del substrato influenzano in maniera molto più significativa la sopravvivenza delle piante su un inverdimento pensile. La tolleranza specie-specifica dell'apparato radicale al calore, nonché la resistenza delle foglie allo stress idrico, sono caratteristiche funzionali essenziali per garantire un'adeguata copertura del verde pensile. La tutela della biodiversità e la formazione di habitat sono due dei benefici ecologici apportati dalle coperture a verde pensile. Nel corso della ricerca sono stati analizzati lo sviluppo e la composizione floristica di coperture a piante erbacee e succulente sviluppate su volumi di substrato ridotti. L’utilizzo di una miscela di semi di specie erbacee ha permesso di ottenere una buona copertura del substrato e lo sviluppo di una comunità con elevata biodiversità.
NARDINI, Andrea
28
2014/2015
Settore BIO/07 - Ecologia
Università degli Studi di Trieste
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11368/2908055
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