Nei paesi industrializzati gli incidenti automobilistici costituiscono la più importante causa di morte e disabilità nella prima metà della vita (Global Status Report on Road Safety, WHO 2013). I neopatentati inoltre hanno una probabilità quattro volte maggiore dei guidatori esperti di incorrere in un incidente stradale: il maggior numero di morti si concentra infatti nella fascia 20-34 anni in entrambi i sessi. I giovani costituiscono il 20% della popolazione ma il 30% dei morti in incidenti stradali. (ETSC 2016). In questo contesto ho svolto una ricerca di tipo sperimentale sui fattori percettivi e cognitivi inerenti la mobilità sicura di giovani frequentanti l’ultimo anno di alcune scuole superiori di Trieste, coinvolti in un programma di guida sicura a prevenzione dell’incidentalità stradale. Lo scopo della ricerca è stato l’analisi, tramite misure oggettive ottenute con un simulatore, della prestazione di guida degli studenti, con e senza patente B, e la valutazione dei fattori che influenzano tale prestazione. In particolare si sono indagate possibili strategie per migliorare dal punto di vista della sicurezza i parametri di guida simulata. La prestazione di guida è risultata malleabile. I partecipanti, dopo aver risposto ad un questionario sulla sicurezza di guida, hanno migliorato le loro prestazioni, cioè hanno guidato con maggiore attenzione e prudenza rispetto al gruppo di controllo. L’interazione del questionario sulla prestazione di guida della seconda sessione è stata fortemente significativa (p <0.001). In linea con la letteratura sul Question-Behaviour Effect (l’azione di rispondere a delle domande può influenzare il comportamento) - che ha studiato finora solo marginalmente tale fenomeno su comportamenti a rischio nei giovani - nella nostra ricerca sono state analizzate non valutazioni soggettive ma misure oggettive della prestazione di guida e gli effetti ottenuti sono emersi da un disegno sperimentale comprendente un gruppo di controllo. In base ai risultati conseguiti nella ricerca sperimentale, considerando l’effetto significativo del pensiero riflessivo sulla guida simulata nell’ottica del miglioramento della prestazione di guida reale nei giovani new driver, ho voluto successivamente sostituire il questionario con altri strumenti reali di uso quotidiano. I giovani sono assidui fruitori di dispositivi elettronici e quindi è stata predisposta - in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia – l’applicazione per smartphone e tablet Good and Safe contenente test su tempi di reazione, effetto Simon, rapida sequenza di forme, statico vs. movimento. Tale strumento, usabile dai giovani prima di guidare, è stato utilizzato solo a livello di verifica della funzionalità in vista della sua diffusione nel 2018 tra gli studenti delle scuole superiori regionali. All’interno della sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, parallelamente alla attività di ricerca ho svolto una collaborazione per il completamento del Progetto di educazione alla mobilità SicuraMente (che ho coordinato fino al 2013 e ripreso nel 2017) la quale ha incluso attività riferite alla disseminazione di conoscenze sulla didattica della sicurezza e sulla mobilità sostenibile e collaborazioni con istituzioni operanti nel territorio, di cui l’Università condivide le finalità nell’ambito della terza missione.

Psicologia del traffico a scuola. Strumenti e strategie per misurare la prestazione di guida e migliorare la sicurezza

TAMBURINI, LAURA
2018-03-26

Abstract

Nei paesi industrializzati gli incidenti automobilistici costituiscono la più importante causa di morte e disabilità nella prima metà della vita (Global Status Report on Road Safety, WHO 2013). I neopatentati inoltre hanno una probabilità quattro volte maggiore dei guidatori esperti di incorrere in un incidente stradale: il maggior numero di morti si concentra infatti nella fascia 20-34 anni in entrambi i sessi. I giovani costituiscono il 20% della popolazione ma il 30% dei morti in incidenti stradali. (ETSC 2016). In questo contesto ho svolto una ricerca di tipo sperimentale sui fattori percettivi e cognitivi inerenti la mobilità sicura di giovani frequentanti l’ultimo anno di alcune scuole superiori di Trieste, coinvolti in un programma di guida sicura a prevenzione dell’incidentalità stradale. Lo scopo della ricerca è stato l’analisi, tramite misure oggettive ottenute con un simulatore, della prestazione di guida degli studenti, con e senza patente B, e la valutazione dei fattori che influenzano tale prestazione. In particolare si sono indagate possibili strategie per migliorare dal punto di vista della sicurezza i parametri di guida simulata. La prestazione di guida è risultata malleabile. I partecipanti, dopo aver risposto ad un questionario sulla sicurezza di guida, hanno migliorato le loro prestazioni, cioè hanno guidato con maggiore attenzione e prudenza rispetto al gruppo di controllo. L’interazione del questionario sulla prestazione di guida della seconda sessione è stata fortemente significativa (p <0.001). In linea con la letteratura sul Question-Behaviour Effect (l’azione di rispondere a delle domande può influenzare il comportamento) - che ha studiato finora solo marginalmente tale fenomeno su comportamenti a rischio nei giovani - nella nostra ricerca sono state analizzate non valutazioni soggettive ma misure oggettive della prestazione di guida e gli effetti ottenuti sono emersi da un disegno sperimentale comprendente un gruppo di controllo. In base ai risultati conseguiti nella ricerca sperimentale, considerando l’effetto significativo del pensiero riflessivo sulla guida simulata nell’ottica del miglioramento della prestazione di guida reale nei giovani new driver, ho voluto successivamente sostituire il questionario con altri strumenti reali di uso quotidiano. I giovani sono assidui fruitori di dispositivi elettronici e quindi è stata predisposta - in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia – l’applicazione per smartphone e tablet Good and Safe contenente test su tempi di reazione, effetto Simon, rapida sequenza di forme, statico vs. movimento. Tale strumento, usabile dai giovani prima di guidare, è stato utilizzato solo a livello di verifica della funzionalità in vista della sua diffusione nel 2018 tra gli studenti delle scuole superiori regionali. All’interno della sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, parallelamente alla attività di ricerca ho svolto una collaborazione per il completamento del Progetto di educazione alla mobilità SicuraMente (che ho coordinato fino al 2013 e ripreso nel 2017) la quale ha incluso attività riferite alla disseminazione di conoscenze sulla didattica della sicurezza e sulla mobilità sostenibile e collaborazioni con istituzioni operanti nel territorio, di cui l’Università condivide le finalità nell’ambito della terza missione.
GERBINO, WALTER
29
2015/2016
Settore M-PSI/01 - Psicologia Generale
Università degli Studi di Trieste
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11368/2922691
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