Secondo Benedetto Croce, le poesie che la Contessa Lara (Evelina Cattermole) aveva pubblicato nel « Corriere di Roma » del Natale 1885 erano la migliore resa della prestazione attoriale di Eleonora Duse, essendosi essa prodotta in un periodo antecedente alla tecnologia del cinema sonoro. A partire da questa intuizione e incrociando fra loro letteratura italiana e storia del teatro, l’intervento intende verificare quali elementi della recitazione dusiana siano stati fermati nei versi della Contessa Lara, sia per il « Corriere di Roma », sia per la successiva raccolta Nuovi versi (1897).

DALLA RUSSIA DI FEDORA ALLA BISANZIO DI TEODORA : ELEONORA DUSE INTERPRETE DI SARDOU NEI VERSI DELLA CONTESSA LARA

Elena Rampazzo
2017

Abstract

Secondo Benedetto Croce, le poesie che la Contessa Lara (Evelina Cattermole) aveva pubblicato nel « Corriere di Roma » del Natale 1885 erano la migliore resa della prestazione attoriale di Eleonora Duse, essendosi essa prodotta in un periodo antecedente alla tecnologia del cinema sonoro. A partire da questa intuizione e incrociando fra loro letteratura italiana e storia del teatro, l’intervento intende verificare quali elementi della recitazione dusiana siano stati fermati nei versi della Contessa Lara, sia per il « Corriere di Roma », sia per la successiva raccolta Nuovi versi (1897).
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