L'articolo presenta la figura di Marcos Antonio Kappus (Kamna Gorica, Slovenia 1657 - Tecoripa, México 1717) - gesuita centroeuropeo, di lingua madre slovena, che scrisse da Sonora, Messico, in lingua spagnola, - attraverso le testimonianze e scritti di Eusebio Kino o Chini (Segno, Trentino, 1645 - Magdalena de Kino, 1711) pubblicati in "Crónica de la Pimería Alta (1687-1707). Favores Celestiales". L'invio a Vienna da parte di Kappus della mappa "Passo por tierra" (1701) di Kino (che definisce la peninsularità di California) unisce questi due gesuiti e attribuisce loro uno spazio significativo nella storia della cartografia e della geografia del continente americano. L'articolo analizza le vicissitudini storiche legate alle spedizioni e cartografia nonché le lettere di relazione e i testi letterari, tra gli altri "Las Sergas de Esplandián" di Montalvo, che evidenziano l'aspetto fantastico-leggendario con cui ci si approcciava alla scoperta dei nuovi territori. In particolare, si riflette sul concetto di "geografia immaginaria" proposto da León Portilla. Viene pubblicata per la prima volta una lettera di Kappus in lingua spagnola. Le lettere del gesuita sloveno finora conosciute e pubblicate sono solo quelle in lingua tedesca e in latino. Nell'articolo ci si sofferma anche sulla complessità delle relazioni tra missionari e indigeni nonché sul concetto chiave della storiografia moderna riguardante la globalizzazione. Il lavoro dei gesuiti viene analizzato come parte di una politica di disciplinamento sociale, come elemento costitutivo della formazione dello stato moderno.

Marcos Antonio Kappus y Eusebio Kino, dos jesuitas centroeuropeos en Nueva España entre descubrimientos geográficos y globalización

Prenz Ana Cecilia
2019

Abstract

L'articolo presenta la figura di Marcos Antonio Kappus (Kamna Gorica, Slovenia 1657 - Tecoripa, México 1717) - gesuita centroeuropeo, di lingua madre slovena, che scrisse da Sonora, Messico, in lingua spagnola, - attraverso le testimonianze e scritti di Eusebio Kino o Chini (Segno, Trentino, 1645 - Magdalena de Kino, 1711) pubblicati in "Crónica de la Pimería Alta (1687-1707). Favores Celestiales". L'invio a Vienna da parte di Kappus della mappa "Passo por tierra" (1701) di Kino (che definisce la peninsularità di California) unisce questi due gesuiti e attribuisce loro uno spazio significativo nella storia della cartografia e della geografia del continente americano. L'articolo analizza le vicissitudini storiche legate alle spedizioni e cartografia nonché le lettere di relazione e i testi letterari, tra gli altri "Las Sergas de Esplandián" di Montalvo, che evidenziano l'aspetto fantastico-leggendario con cui ci si approcciava alla scoperta dei nuovi territori. In particolare, si riflette sul concetto di "geografia immaginaria" proposto da León Portilla. Viene pubblicata per la prima volta una lettera di Kappus in lingua spagnola. Le lettere del gesuita sloveno finora conosciute e pubblicate sono solo quelle in lingua tedesca e in latino. Nell'articolo ci si sofferma anche sulla complessità delle relazioni tra missionari e indigeni nonché sul concetto chiave della storiografia moderna riguardante la globalizzazione. Il lavoro dei gesuiti viene analizzato come parte di una politica di disciplinamento sociale, come elemento costitutivo della formazione dello stato moderno.
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