Lo scritto esamina la recente sentenza della Corte costituzionale tedesca del 5 maggio 2020 che ha dichiarato ultra vires alcuni atti di istituzioni dell'Unione europea. Si tratta delle decisioni della Banca centrale europea relative al recente programma di acquisti del settore pubblico adottato per contrastare le spinte deflazionistiche in atto, nonché della sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia della UE dell'11 dicembre 2018, che aveva considerato tali decisioni in linea con i Trattati. La pronuncia viene inquadrata nel contesto della giurisprudenza costituzionale tedesca relativa ai rapporti tra ordinamento dell'Unione europea e ordinamento interno. Dopo avere ripercorso l'evoluzione di tale giurisprudenza e illustrato come la decisione in commento si ponga in continuità con alcune sue linee di sviluppo, si vagliano le reazioni critiche provenienti dal mondo istituzionale e accademico. Alla luce del seguito della sentenza, che ha innescato un dialogo tra le istituzioni dell'Unione e il Parlamento tedesco, gli autori giungono alla conclusione che lo strappo potenzialmente traumatico causato dalla pronuncia in esame è stato riassorbito nell'ambito della fisiologica interlocuzione tra istituzioni tecniche e istituzioni politiche. The article explores the recent judgment of the German Constitutional Court, issued on 5 May 2020, declaring certain acts of the EU institutions ultra vires. Specifically, these acts consisted of the decision of the European Central Bank on the recent public sector purchase programme (PSPP), aimed at addressing the low inflation rate and resulting deflation risks, and the connected decision of the Court of Justice, finding the PSPP of the ECB compatible with the European Treaties. The article locates this decision of the German Constitutional Court within the broader context of its “European” case law. After an overview of the main milestones of this stream of case law, the article claims that the latest decision of the German Constitutional Court is in continuity with some of the main pillars of its jurisprudence. Then, the article focuses on the mostly hostile reactions to the German Constitutional Court's judgment both in the academic and political arena. These reactions notwithstanding, the article claims that a closer analysis of the follow-up of the decision indicates that the potentially dramatic rupture generated by the decision has been largely neutralized and accommodated within a physiological interplay of technical and political institutions.

Istituzioni tecniche, attori politici e controllo di costituzionalità il caso Weiss/PSPP e il suo seguito

faraguna pietro;
2021

Abstract

Lo scritto esamina la recente sentenza della Corte costituzionale tedesca del 5 maggio 2020 che ha dichiarato ultra vires alcuni atti di istituzioni dell'Unione europea. Si tratta delle decisioni della Banca centrale europea relative al recente programma di acquisti del settore pubblico adottato per contrastare le spinte deflazionistiche in atto, nonché della sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia della UE dell'11 dicembre 2018, che aveva considerato tali decisioni in linea con i Trattati. La pronuncia viene inquadrata nel contesto della giurisprudenza costituzionale tedesca relativa ai rapporti tra ordinamento dell'Unione europea e ordinamento interno. Dopo avere ripercorso l'evoluzione di tale giurisprudenza e illustrato come la decisione in commento si ponga in continuità con alcune sue linee di sviluppo, si vagliano le reazioni critiche provenienti dal mondo istituzionale e accademico. Alla luce del seguito della sentenza, che ha innescato un dialogo tra le istituzioni dell'Unione e il Parlamento tedesco, gli autori giungono alla conclusione che lo strappo potenzialmente traumatico causato dalla pronuncia in esame è stato riassorbito nell'ambito della fisiologica interlocuzione tra istituzioni tecniche e istituzioni politiche. The article explores the recent judgment of the German Constitutional Court, issued on 5 May 2020, declaring certain acts of the EU institutions ultra vires. Specifically, these acts consisted of the decision of the European Central Bank on the recent public sector purchase programme (PSPP), aimed at addressing the low inflation rate and resulting deflation risks, and the connected decision of the Court of Justice, finding the PSPP of the ECB compatible with the European Treaties. The article locates this decision of the German Constitutional Court within the broader context of its “European” case law. After an overview of the main milestones of this stream of case law, the article claims that the latest decision of the German Constitutional Court is in continuity with some of the main pillars of its jurisprudence. Then, the article focuses on the mostly hostile reactions to the German Constitutional Court's judgment both in the academic and political arena. These reactions notwithstanding, the article claims that a closer analysis of the follow-up of the decision indicates that the potentially dramatic rupture generated by the decision has been largely neutralized and accommodated within a physiological interplay of technical and political institutions.
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