L'autrice commenta la decisione con cui la Corte d'Appello di Cagliari, al fine di assicurare il preminente interesse del minore alla continuità affettiva nei confronti del genitore non collocatario e dare così attuazione al principio di bigenitorialità, sostiene che i giorni di visita persi per ragioni oggettive, quali il divieto di spostamento legato alla pandemia, possano essere recuperati gradualmente. L'esame della sentenza, condivisa dall'annotatrice, offre l'occasione per analizzare i contrastanti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sviluppatisi sul tema.

Esiste un diritto al recupero dei tempi di visita del figlio, persi per ragioni oggettive?

Alessandra Frassinetti
2021-01-01

Abstract

L'autrice commenta la decisione con cui la Corte d'Appello di Cagliari, al fine di assicurare il preminente interesse del minore alla continuità affettiva nei confronti del genitore non collocatario e dare così attuazione al principio di bigenitorialità, sostiene che i giorni di visita persi per ragioni oggettive, quali il divieto di spostamento legato alla pandemia, possano essere recuperati gradualmente. L'esame della sentenza, condivisa dall'annotatrice, offre l'occasione per analizzare i contrastanti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sviluppatisi sul tema.
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