La polmonite rappresenta la principale causa di ricovero ospedaliero e di mortalità conseguente all'infezione da SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2). La diagnosi eziologica di polmonite da COVID-19 necessita di una conferma della presenza di materiale genetico virale rilevato con il test RT-PCR (Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction) ottenuto solitamente utilizzando un tampone naso-faringeo o orofaringeo; tuttavia, numerose evidenze dimostrano che una significativa quota di tamponi, in particolare alla prima determinazione, risulta negativa anche in presenza di una polmonite da OCVID-19. Questi pazienti possono essere erroneamente ricoverati in area non-COVID-19 e pertanto contribuire alla diffusione nosocomiale del virus. Per questo motivo AIPO-ITS (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri - Italian Thoracic Society) ha promosso la pubblicazione di un documento che propone un approccio pragmatico alla diagnosi di polmonite da da COVID-19 con RT-PCR negativa utilizzando un algoritmo decisionale clinico-radiologico come proxy al gold standard comunemente adottato, rappresentato dalla RT-PCR, finalizzato a isolare il paziente e a promuovere le indagini per un corretto inquadramento clinico-terapeutico. La difficile prova della prima fase della pandemia da OCVID-19 ci ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche e la pericolosità di questo nuovo virus e quanto abbiamo appreso deve essere utilmente implementato nella pratica clinica al fine di contenere l'infezione nella cosiddetta seconda e terza fase per prevenire una possibile ondata di ritorno dell'infezione dei mesi autunnali.

Approccio pragmatico alla diagnosi di polmonite da SARS-CoV-2 (COVID-19). Dalla fase epidemica alle fasi due e tre.

Confalonieri Marco;
2020

Abstract

La polmonite rappresenta la principale causa di ricovero ospedaliero e di mortalità conseguente all'infezione da SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2). La diagnosi eziologica di polmonite da COVID-19 necessita di una conferma della presenza di materiale genetico virale rilevato con il test RT-PCR (Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction) ottenuto solitamente utilizzando un tampone naso-faringeo o orofaringeo; tuttavia, numerose evidenze dimostrano che una significativa quota di tamponi, in particolare alla prima determinazione, risulta negativa anche in presenza di una polmonite da OCVID-19. Questi pazienti possono essere erroneamente ricoverati in area non-COVID-19 e pertanto contribuire alla diffusione nosocomiale del virus. Per questo motivo AIPO-ITS (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri - Italian Thoracic Society) ha promosso la pubblicazione di un documento che propone un approccio pragmatico alla diagnosi di polmonite da da COVID-19 con RT-PCR negativa utilizzando un algoritmo decisionale clinico-radiologico come proxy al gold standard comunemente adottato, rappresentato dalla RT-PCR, finalizzato a isolare il paziente e a promuovere le indagini per un corretto inquadramento clinico-terapeutico. La difficile prova della prima fase della pandemia da OCVID-19 ci ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche e la pericolosità di questo nuovo virus e quanto abbiamo appreso deve essere utilmente implementato nella pratica clinica al fine di contenere l'infezione nella cosiddetta seconda e terza fase per prevenire una possibile ondata di ritorno dell'infezione dei mesi autunnali.
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