Hippocampus (HCP) is a very crucial neurofunctional hub: it plays a key role in spatio-temporal encoding, in identifying newness, classifying sameness (unicity and multiplicity) and in global and fine-grained representations. In general, it sustains the formation and retrieval of declarative memories. DeLong (1992) was the first to focus on hippocampal functioning in Autism Spectrum Disorders (ASD) and more recently other studies have offered evidence for an irregular functioning of declarative memory in ASD. Our main goal is to further explore memory in children and adults with ASD; specifically, we hypothesize that disrupted upstream and downstream HCP-connectivity may lead to several type of confabulation (i.e. statements and actions incongruous to subject’s background, current situation and future plans). We adapted the Confabulation Elicitation Questionnaire (Spitzer et al., 2017) to both typically and atypically developing participants, challenging their semantic and episodic retrieval. Moreover, we investigate the effects of a perceptual and imaginative enriched environment in a sample of children with ASDs, measuring their sensorimotor, cognitive and behavioral outcomes compared to control group. This PhD project is rooted on the neurophenomenological framework and more specifically on the Memory, Consciousness and Temporality Theory (MCTT, Dalla Barba, 2001). MCTT postulates a direct bound within different patterns of neural modification and the subjective experience. Through the above studies we would like to highlight the importance of perceptual, imaginative, knowing and temporal consciousnesses during development, implementing new approaches towards ASD.

L’ ippocampo (o complesso ippocampale HCP) è un nucleo neurofunzionale cruciale: gioca un ruolo chiave nell’elaborazione spazio-temporale, nell’identificazione di eventi nuovi, nella categorizzazione di informazioni costanti e ripetute (unicità e molteplicità), inoltre è fondamentale nel creare rappresentazioni globali e dettagliate. In generale, sostiene la formazione ed il recupero dei ricordi dichiarativi. DeLong (1992) è stato il primo a concentrarsi sul funzionamento ippocampale nelle condizioni dello spettro autistico (CSA o DSA) e più di recente altri studi hanno portato evidenze di un funzionamento irregolare della memoria dichiarativa nell’autismo. Il nostro scopo principale è di esplorare la memoria di bambini e adulti con DSA; specificatamente ipotizziamo che la connettività ippocampo dipendente in uscita e in entrata possa essere malfunzionante nell’autismo portando i soggetti ad esprimere confabulazioni ( ossia affermazioni e azioni che sono incogruenti con la storia del soggetto, la sua situazione attuale e i suoi piani futuri). Abbiamo adattato il questionario di elicitazione delle confabulazioni (Spitzer et al., 2017) a partecipanti con sviluppo tipico e atipico, mettendo alla prova la loro rievocazione semantica ed episodica. Inoltre vogliamo investigare gli effetti di un ambiente arricchito da stimoli percettivi e immaginativi, in un campione di bambini con autismo, misurando le loro risposte sensorimotorie, cognitive e comportamentali rispetto al gruppo di controllo di pari età. Questo progetto di dottorato è radicato nella prospettiva neurofenomenologica e nello specifico nella teoria della memoria, coscienza e temporalità (MCTT, Dalla Barba, 2001). Tale teoria afferma che vi sia un legame diretto fra diversi pattern di modificazioni neurobiologiche e l’esperienza soggettiva. Tramite gli studi sopraelencati intendiamo rimarcare l’importanza delle coscienze percettiva, immaginativa, conoscitiva e temporale durante lo sviluppo, potenziando gli interventi per le persone con DSA.

Memoria e Confabulazioni nei Disturbi dello Spettro Autistico

ANTONIOL, ANNA
2022

Abstract

L’ ippocampo (o complesso ippocampale HCP) è un nucleo neurofunzionale cruciale: gioca un ruolo chiave nell’elaborazione spazio-temporale, nell’identificazione di eventi nuovi, nella categorizzazione di informazioni costanti e ripetute (unicità e molteplicità), inoltre è fondamentale nel creare rappresentazioni globali e dettagliate. In generale, sostiene la formazione ed il recupero dei ricordi dichiarativi. DeLong (1992) è stato il primo a concentrarsi sul funzionamento ippocampale nelle condizioni dello spettro autistico (CSA o DSA) e più di recente altri studi hanno portato evidenze di un funzionamento irregolare della memoria dichiarativa nell’autismo. Il nostro scopo principale è di esplorare la memoria di bambini e adulti con DSA; specificatamente ipotizziamo che la connettività ippocampo dipendente in uscita e in entrata possa essere malfunzionante nell’autismo portando i soggetti ad esprimere confabulazioni ( ossia affermazioni e azioni che sono incogruenti con la storia del soggetto, la sua situazione attuale e i suoi piani futuri). Abbiamo adattato il questionario di elicitazione delle confabulazioni (Spitzer et al., 2017) a partecipanti con sviluppo tipico e atipico, mettendo alla prova la loro rievocazione semantica ed episodica. Inoltre vogliamo investigare gli effetti di un ambiente arricchito da stimoli percettivi e immaginativi, in un campione di bambini con autismo, misurando le loro risposte sensorimotorie, cognitive e comportamentali rispetto al gruppo di controllo di pari età. Questo progetto di dottorato è radicato nella prospettiva neurofenomenologica e nello specifico nella teoria della memoria, coscienza e temporalità (MCTT, Dalla Barba, 2001). Tale teoria afferma che vi sia un legame diretto fra diversi pattern di modificazioni neurobiologiche e l’esperienza soggettiva. Tramite gli studi sopraelencati intendiamo rimarcare l’importanza delle coscienze percettiva, immaginativa, conoscitiva e temporale durante lo sviluppo, potenziando gli interventi per le persone con DSA.
DALLA BARBA, GIANFRANCO
34
2020/2021
Settore M-PSI/08 - Psicologia Clinica
Università degli Studi di Trieste
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Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11368/3031005
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