Nel 1949, anno in cui l’Italia aderì al Patto Atlantico, il confine orientale italiano divenne uno dei territori del blocco occidentale posizionati più a oriente e di conseguenza una fra le prime aree che avrebbero potuto essere investite da un attacco proveniente da est. Per questa ragione, a partire dal 1951, lo Stato italiano eresse un imponente sistema fortificato nelle zone strategicamente più rilevati del Friuli Venezia Giulia. Le fortificazioni da cui era com- posto vennero presidiate e manutenute dall’esercito italiano fino alla seconda metà degli anni Ottanta, quando iniziò la loro graduale dismissione.
Le fortificazioni in Friuli Venezia Giulia durante la Guerra fredda
Andrea Monopoli
2023-01-01
Abstract
Nel 1949, anno in cui l’Italia aderì al Patto Atlantico, il confine orientale italiano divenne uno dei territori del blocco occidentale posizionati più a oriente e di conseguenza una fra le prime aree che avrebbero potuto essere investite da un attacco proveniente da est. Per questa ragione, a partire dal 1951, lo Stato italiano eresse un imponente sistema fortificato nelle zone strategicamente più rilevati del Friuli Venezia Giulia. Le fortificazioni da cui era com- posto vennero presidiate e manutenute dall’esercito italiano fino alla seconda metà degli anni Ottanta, quando iniziò la loro graduale dismissione.File in questo prodotto:
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