In linea con Primo Levi e Italo Calvino, ma in controtendenza con la coeva testualità narrativa, la scrittura letteraria di Daniele Del Giudice si è sempre confrontata con
la testualità scientifica. Per l’autore, la narrazione dell’aspetto tecnico-scientifico, oltre all’aver distinto parti od opere intere della sua produzione, è stata l’approccio privilegiato per interfacciare fiction e realtà: «per Del Giudice [...] il confronto tra la scrittura tecnologica e scientifica costituiva già una stringa fondamentale nel percorso narrativo, un tessuto connettivo tra il racconto e il mondo.» La sua opera si è confrontata con la fisica moderna (il romanzo Atlante occidentale) e l’informatica (il racconto Evil line), ma in ambito tecnico-scientifico la sorella maggiore rimane l’aviazione, leitmotiv costante e tema di convergenza testuale delle due culture. L’inizio del quinto capitolo de Lo stadio di Wimbledon è una descrizione tecnica di un volo e schianto di un aereo civile. I due protagonisti di Atlante occidentale, aviatori come lo stava divenendo lo stesso autore, si conoscono dopo un mancata collisione su una pista aerea. Un’intera raccolta di racconti brevi, Staccando l’ombra da terra,
è dedicata all’aviazione, filo conduttore degli otto racconti che dagli aspetti tecnici toccano figure come Martino Aichner e Antoine de Saint-Exupéry nonché il muro di gomma sulla strage di Ustica (e, verosimilmente, la storia dell’Itavia 870 aveva già ispirato il sopraccitato capitolo), con il racconto Unreported inbound Palermo divenuto dramma musicale (con Alessandro Melchiorre nel 1995) e spettacolo teatrale (con Marco Paolini nel 2001). Il tema dell’aviazione ricompare anche nelle successive opere maggiormente di carattere non-fiction quali Orizzonte mobile, In questa luce e, da ultimo, nell’unico inedito della raccolta di racconti prefati da Tiziano Scarpa; quando l’Alzheimer aveva già impossibilitato l’autore a introdurli da sé, e ne aveva negato il volo. L’obiettivo dell’articolo è testare l’ipotesi per cui il rapporto tra narrazione e aviazione nella produzione narrativa dello scrittore rifletta il percorso dello stesso da scrittore
a scrittore-aviatore.

Staccando la penna dall’ala. Narrazione e aviazione in Daniele Del Giudice

Pietro Mazzarisi
2025-01-01

Abstract

In linea con Primo Levi e Italo Calvino, ma in controtendenza con la coeva testualità narrativa, la scrittura letteraria di Daniele Del Giudice si è sempre confrontata con
la testualità scientifica. Per l’autore, la narrazione dell’aspetto tecnico-scientifico, oltre all’aver distinto parti od opere intere della sua produzione, è stata l’approccio privilegiato per interfacciare fiction e realtà: «per Del Giudice [...] il confronto tra la scrittura tecnologica e scientifica costituiva già una stringa fondamentale nel percorso narrativo, un tessuto connettivo tra il racconto e il mondo.» La sua opera si è confrontata con la fisica moderna (il romanzo Atlante occidentale) e l’informatica (il racconto Evil line), ma in ambito tecnico-scientifico la sorella maggiore rimane l’aviazione, leitmotiv costante e tema di convergenza testuale delle due culture. L’inizio del quinto capitolo de Lo stadio di Wimbledon è una descrizione tecnica di un volo e schianto di un aereo civile. I due protagonisti di Atlante occidentale, aviatori come lo stava divenendo lo stesso autore, si conoscono dopo un mancata collisione su una pista aerea. Un’intera raccolta di racconti brevi, Staccando l’ombra da terra,
è dedicata all’aviazione, filo conduttore degli otto racconti che dagli aspetti tecnici toccano figure come Martino Aichner e Antoine de Saint-Exupéry nonché il muro di gomma sulla strage di Ustica (e, verosimilmente, la storia dell’Itavia 870 aveva già ispirato il sopraccitato capitolo), con il racconto Unreported inbound Palermo divenuto dramma musicale (con Alessandro Melchiorre nel 1995) e spettacolo teatrale (con Marco Paolini nel 2001). Il tema dell’aviazione ricompare anche nelle successive opere maggiormente di carattere non-fiction quali Orizzonte mobile, In questa luce e, da ultimo, nell’unico inedito della raccolta di racconti prefati da Tiziano Scarpa; quando l’Alzheimer aveva già impossibilitato l’autore a introdurli da sé, e ne aveva negato il volo. L’obiettivo dell’articolo è testare l’ipotesi per cui il rapporto tra narrazione e aviazione nella produzione narrativa dello scrittore rifletta il percorso dello stesso da scrittore
a scrittore-aviatore.
2025
nov-2025
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