L’articolo riconsidera le origini della Computational Literary Criticism (CLC) proponendone l’anticipazione dell’atto fondativo al 1987, anno in cui John F. Burrows pubblica Word-Patterns and Story-Shapes. Benché tradizionalmente se ne attribuisca il primato al Distant Reading di Franco Moretti (2000), il contributo di Burrows è la prima consapevole proposta di applicazione di metodi computazionali a Hni di critica e teoria letterarie. Inoltre, l’approccio narratologico adottato e basato sulla distinzione tra diegesi, mimesi e discorso indiretto libero, evidenzia una precoce cornice teorica, trascurata successivamente. L’articolo ricostruisce contesto, apporto di Burrows e ragioni della mancata ricezione, avanzando una rilettura della genealogia della CLC alla luce di questo pionieristico contributo.
Nome: Computational Literary Criticism. Nascita: 1987. Genitore: John F. Burrows (Ostetrica: Narratologia)
Pietro Mazzarisi
2025-01-01
Abstract
L’articolo riconsidera le origini della Computational Literary Criticism (CLC) proponendone l’anticipazione dell’atto fondativo al 1987, anno in cui John F. Burrows pubblica Word-Patterns and Story-Shapes. Benché tradizionalmente se ne attribuisca il primato al Distant Reading di Franco Moretti (2000), il contributo di Burrows è la prima consapevole proposta di applicazione di metodi computazionali a Hni di critica e teoria letterarie. Inoltre, l’approccio narratologico adottato e basato sulla distinzione tra diegesi, mimesi e discorso indiretto libero, evidenzia una precoce cornice teorica, trascurata successivamente. L’articolo ricostruisce contesto, apporto di Burrows e ragioni della mancata ricezione, avanzando una rilettura della genealogia della CLC alla luce di questo pionieristico contributo.Pubblicazioni consigliate
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