L’evoluzione dei modelli organizzativi, imposta dalla necessità di fornire risposta all’aumento di variabilità, complessità, ambiguità e incertezza dell’ambiente di riferimento, ha determinato – tra l’altro – l’esigenza di rivedere le logiche con cui vengono sviluppate le modalità di controllo di tipo “diagnostico”. In questo contributo viene, dapprima, esplorata la distinzione tra sistemi di controllo diagnostico e interattivo, evidenziando le rispettive logiche operative e il ruolo cruciale che entrambi giocano nell’implementazione della strategia aziendale. In particolare, si sottolinea l’importanza di mantenere un corretto bilanciamento tra i due approcci per garantire un’efficace gestione dei comportamenti organizzativi. Successivamente l’attenzione si sposta sulle trasformazioni subite dai sistemi di controllo diagnostico in risposta alle esigenze dei contesti agili e dinamici, presentando un confronto tra le modalità tradizionali, orientate alla prevedibilità e al controllo, e quelle moderne che, invece, mirano a generare “pressione imprenditoriale” attraverso obiettivi ambiziosi e sfidanti (BHAGs). Si evidenziano, in tal modo, due diversi modi di concepire il processo di pianificazione aziendale, che pur sviluppati a partire da presupposti logici del tutto diversi, rispondono sostanzialmente alle stesse esigenze di base: focalizzare l’attenzione sulle tematiche considerate rilevanti a livello complessivo e coordinare l’azione dei diversi attori aziendali nel tempo. In chiusura del contributo si ribadisce un messaggio fondamentale: l’efficacia di sistemi di controllo non dipende solo dai dispositivi utilizzati, ma anche – e soprattutto – dalle modalità con cui essi vengono integrati in un sistema coerente e organico.
Modalità tradizionali e innovative di progettazione e sviluppo dei sistemi di controllo di tipo diagnostico
bruno de rosa
2025-01-01
Abstract
L’evoluzione dei modelli organizzativi, imposta dalla necessità di fornire risposta all’aumento di variabilità, complessità, ambiguità e incertezza dell’ambiente di riferimento, ha determinato – tra l’altro – l’esigenza di rivedere le logiche con cui vengono sviluppate le modalità di controllo di tipo “diagnostico”. In questo contributo viene, dapprima, esplorata la distinzione tra sistemi di controllo diagnostico e interattivo, evidenziando le rispettive logiche operative e il ruolo cruciale che entrambi giocano nell’implementazione della strategia aziendale. In particolare, si sottolinea l’importanza di mantenere un corretto bilanciamento tra i due approcci per garantire un’efficace gestione dei comportamenti organizzativi. Successivamente l’attenzione si sposta sulle trasformazioni subite dai sistemi di controllo diagnostico in risposta alle esigenze dei contesti agili e dinamici, presentando un confronto tra le modalità tradizionali, orientate alla prevedibilità e al controllo, e quelle moderne che, invece, mirano a generare “pressione imprenditoriale” attraverso obiettivi ambiziosi e sfidanti (BHAGs). Si evidenziano, in tal modo, due diversi modi di concepire il processo di pianificazione aziendale, che pur sviluppati a partire da presupposti logici del tutto diversi, rispondono sostanzialmente alle stesse esigenze di base: focalizzare l’attenzione sulle tematiche considerate rilevanti a livello complessivo e coordinare l’azione dei diversi attori aziendali nel tempo. In chiusura del contributo si ribadisce un messaggio fondamentale: l’efficacia di sistemi di controllo non dipende solo dai dispositivi utilizzati, ma anche – e soprattutto – dalle modalità con cui essi vengono integrati in un sistema coerente e organico.Pubblicazioni consigliate
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