Il contributo commenta l'ordinanza della Corte di Cassazione n. 16839/2025 in materia di codatorialità e gruppi di imprese. In particolare, la codatorialità nell’impresa di gruppo presuppone l’inserimento del lavoratore nell’organizzazione economica complessiva a cui appartiene il datore di lavoro formale, nonché la condivisione della prestazione lavorativa, al fine di soddisfare l’interesse di gruppo, da parte delle diverse società che esercitano i tipici poteri datoriali e diventano datori sostanziali, configurando un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro cui si applica la regola delle obbligazioni solidali.

Declinazioni di codatorialità e responsabilità solidale alla luce del divieto di “cumulo retributivo"

Costanza Ziani
Primo
2025-01-01

Abstract

Il contributo commenta l'ordinanza della Corte di Cassazione n. 16839/2025 in materia di codatorialità e gruppi di imprese. In particolare, la codatorialità nell’impresa di gruppo presuppone l’inserimento del lavoratore nell’organizzazione economica complessiva a cui appartiene il datore di lavoro formale, nonché la condivisione della prestazione lavorativa, al fine di soddisfare l’interesse di gruppo, da parte delle diverse società che esercitano i tipici poteri datoriali e diventano datori sostanziali, configurando un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro cui si applica la regola delle obbligazioni solidali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11368/3125859
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