Nell’attuale competizione geostrategica, le infrastrutture di trasporto transcontinentali si configurano come strumen- ti decisivi di proiezione di potere. Questo contributo propo- ne una interpretazione che integri la teoria del Rimland di Spykman con il concetto di “breccia” mutuato dalla poliorce- tica, trasponendolo all’analisi delle reti globali di connettivi- tà. In tale prospettiva, la Belt and Road Initiative (BRI) viene concettualizzata come una “fortificazione” multilivello vol- ta a consolidare l’influenza cinese nell’area d’influenza del Rimland, mentre l’India–Middle East–Europe Corridor (IMEC) viene identificata come la “breccia” strategica che si inserisce in un segmento relativamente meno consolidato, al fine di de- stabilizzare il sistema intermodale della BRI. La metodologia è elaborata applicando concetti trasposti dall’arte degli assedi, individuando tre diverse fasi per l’indivi- duazione, la modellizzazione e l’apertura della breccia. Lo stu- dio evidenzia come l’IMEC sfrutti asimmetrie geopolitiche e in- frastrutturali per aggirare choke points critici quali Hormuz e Suez, diversificare la connettività indo-europea e contendere l’egemonia logistica della BRI.

La poliorcetica come chiave interpretativa dell’India–Middle East–Europe Economic Corridor / Gallo, A.. - In: BOLLETTINO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DI CARTOGRAFIA. - ISSN 2282-572X. - ELETTRONICO. - 2024:181(2026), pp. 114-125. [10.13137/2282-572X/38372]

La poliorcetica come chiave interpretativa dell’India–Middle East–Europe Economic Corridor

Andrea Gallo
Primo
2026-01-01

Abstract

Nell’attuale competizione geostrategica, le infrastrutture di trasporto transcontinentali si configurano come strumen- ti decisivi di proiezione di potere. Questo contributo propo- ne una interpretazione che integri la teoria del Rimland di Spykman con il concetto di “breccia” mutuato dalla poliorce- tica, trasponendolo all’analisi delle reti globali di connettivi- tà. In tale prospettiva, la Belt and Road Initiative (BRI) viene concettualizzata come una “fortificazione” multilivello vol- ta a consolidare l’influenza cinese nell’area d’influenza del Rimland, mentre l’India–Middle East–Europe Corridor (IMEC) viene identificata come la “breccia” strategica che si inserisce in un segmento relativamente meno consolidato, al fine di de- stabilizzare il sistema intermodale della BRI. La metodologia è elaborata applicando concetti trasposti dall’arte degli assedi, individuando tre diverse fasi per l’indivi- duazione, la modellizzazione e l’apertura della breccia. Lo stu- dio evidenzia come l’IMEC sfrutti asimmetrie geopolitiche e in- frastrutturali per aggirare choke points critici quali Hormuz e Suez, diversificare la connettività indo-europea e contendere l’egemonia logistica della BRI.
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