L’idea che la curiosità costituisca la soglia dell’apprendimento, una forza interna capace di attivare nuovi processi cognitivi e forme inedite di pen- siero, si è progressivamente trasformata da intuizione pedagogica e filosofica a tema centrale della ricerca empirica. In senso ampio, la curiosità può essere intesa come il desiderio di conoscere o comprendere qualcosa in assenza di ricompense esterne. Il presente contributo adotta una prospettiva neuro pedagogica per interrogare le basi di una pedagogia e di una didattica della curiosità, traendo dalla ricerca scientifica indicazioni e strategie utili a pro- muovere processi cognitivi fecondi e nuove modalità di elaborazione del sapere.
La curiosità come conoscenza: Prospettive neuropedagogiche / Gola, G.. - ELETTRONICO. - 4:(2026), pp. 158-163.
La curiosità come conoscenza: Prospettive neuropedagogiche
Gola G.
2026-01-01
Abstract
L’idea che la curiosità costituisca la soglia dell’apprendimento, una forza interna capace di attivare nuovi processi cognitivi e forme inedite di pen- siero, si è progressivamente trasformata da intuizione pedagogica e filosofica a tema centrale della ricerca empirica. In senso ampio, la curiosità può essere intesa come il desiderio di conoscere o comprendere qualcosa in assenza di ricompense esterne. Il presente contributo adotta una prospettiva neuro pedagogica per interrogare le basi di una pedagogia e di una didattica della curiosità, traendo dalla ricerca scientifica indicazioni e strategie utili a pro- muovere processi cognitivi fecondi e nuove modalità di elaborazione del sapere.Pubblicazioni consigliate
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